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IV Newsletter 2026

Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali

 

AdI: presentazione delle domande di rinnovo

A luglio 2026 viene erogata la dodicesima e ultima mensilità in favore dei beneficiari che, a seguito della domanda di rinnovo presentata a luglio 2025, hanno percepito l’AdI nei 12 mesi precedenti. Dal 1° agosto 2026, i medesimi beneficiari possono presentare un’ulteriore domanda di rinnovo.

Il Messaggio INPS n. 2437 del 22 luglio 2026 riepiloga le modalità di presentazione delle domande di rinnovo del beneficio economico e le regole di gestione delle Carte AdI. In particolare, i nuclei familiari beneficiari dell’AdI la cui domanda sia “terminata” possono presentare la domanda di rinnovo a partire dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento, corrispondente alla fruizione della diciottesima mensilità (per le prime domande) o della dodicesima mensilità (in caso di domanda di rinnovo).

  Firmato il Decreto di liquidazione dei contributi agli ATS

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato il Decreto n. 85 del 3 luglio 2026, che liquida le risorse in favore degli Ambiti Territoriali Sociali per gli assistenti sociali in servizio nell’anno 2025 (per un totale di 100.385.552 euro) e determina le risorse prenotate per gli assistenti sociali previsti in servizio nel 2026 (complessivamente quantificate in 119.890.417 euro), sulla base dei dati inseriti sulla Piattaforma SIOSS. Il comunicato.

Approvate le Convenzioni relative alla manifestazione di interesse per assunzioni ATS

Sono state approvate complessivamente 378 Convenzioni di sovvenzione per lo svolgimento delle funzioni di beneficiario nella gestione di attività del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 a valere sull’Avviso pubblico “Manifestazione di interesse per le azioni di incremento della capacità degli ATS di rispondere alle esigenze dei cittadini, garantendo adeguati servizi sociali alla persona e alla famiglia, in un’ottica di integrazione con i vari livelli di governo e del rispetto del principio di sussidiarietà”. Le Convenzioni disciplinano gli obblighi in capo ad ATS e Autorità di Gestione in ordine all’assunzione delle figure professionali indicate nelle graduatorie finali di merito del Bando nazionale per l’assunzione di personale a tempo determinato.

Inoltre, sono disponibili le nuove FAQ aggiornate al 20 luglio 2026 e il Manuale operativo per guidare i beneficiari dell’Avviso alla nuova funzionalità “Gestione assunzioni” della piattaforma Multifondo.

Approvato il Paniere di aiuti alimentari per il 2027

Il Decreto MLPS n. 193 del 9 luglio 2026 ha approvato il Paniere di aiuti alimentari per l’anno 2027, definito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sentite le Organizzazioni Partner e previa intesa con AGEA, permettendo così l’avvio delle gare per l’acquisto delle derrate alimentari. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della Priorità 3 del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 (Contrasto alla deprivazione materiale), prevede la distribuzione di prodotti alimentari destinati a persone in condizioni di indigenza per un valore complessivo di 130 milioni di euro.

 

Aggiornamenti normativi e procedurali regionali

 

Corso di formazione “Modalità e organizzazione del lavoro in equipe multidisciplinari”

L’iniziativa – organizzata da Regione Toscana Settore Welfare e Innovazione Sociale e Agenzia regionale FORMAS – ha l’obiettivo di integrare le competenze di figure sanitarie, sociali, educative e dei Centri per l’Impiego, e mira a far superare l’isolamento dei servizi e a far adottare un linguaggio condiviso per la presa in carico integrata e l’empowerment delle persone all’interno delle comunità in cui i bisogni ed i problemi si manifestano. Il percorso formativo affianca aspetti interattivi e laboratoriali alla parte teorica, con un affondo sul tema del riconoscimento e della prevenzione del rischio di violenza istituzionale. Si terrà dal 9 settembre al 9 dicembre 2026 in 3 edizioni (Firenze, Siena e Pisa) ed è gratuita per i partecipanti. I posti sono riservati a 15 assistenti sociali, 10 psicologi, 10 educatori professionali e 5 operatori dei Centri per l’Impiego per ciascuna edizione/Area Vasta.

Le iscrizioni avverranno esclusivamente tramite segnalazione dei nominativi dei partecipanti da parte delle Direzioni/Segreterie delle Zone distretto e delle Società della Salute per quanto riguarda assistenti sociali, educatori e psicologi e da parte dei Dirigenti provinciali dei servizi per il lavoro per gli operatori dei CPI. Chi fosse interessato a partecipare può rivolgersi a questi soggetti.

  

Dati e ricerche

  

ISTAT – Rapporto SDGs 2026

ISTAT ha pubblicato la nona edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 in Italia. Si tratta di un’analisi dello stato di attuazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e dei target specifici in cui sono declinati, lungo le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (sociale, economico e ambientale), a cui si aggiunge la dimensione istituzionale. Tale edizione include la diffusione di 321 misure statistiche connesse a 148 indicatori tra quelli proposti dall’Inter-Agency and Expert Group on SDG Indicators (UN-IAEG-SDGs) delle Nazioni Unite, per il monitoraggio degli avanzamenti dell’Agenda 2030 a livello globale.

INPS: Rapporto annuale 2026

Lo scorso 9 luglio il Presidente dell’INPS Gabriele Fava ha presentato il XXV Rapporto annuale contenente dati e analisi volte ad illustrare l’evoluzione del sistema di protezione sociale del nostro Paese, offrendo una lettura aggiornata dell’evoluzione demografica, del mercato del lavoro e delle prestazioni erogate dall’Istituto. Il Rapporto, composto da quattro capitoli, analizza le dinamiche del mercato del lavoro, quelle pensionistiche e reddituali, nonché gli effetti delle politiche sull’inclusione sociale e il ruolo della famiglia nella transizione demografica. Uno specifico paragrafo è dedicato all’Assegno di Inclusione e al Supporto per la Formazione e il Lavoro.

  Caritas Italiana – La povertà in Italia 2026

Caritas Italiana ha recentemente presentato il report La povertà in Italia 2026 che, valorizzando i dati della rete dei Centri di ascolto e servizi delle Caritas diocesane, descrive una povertà che tende sempre più a perdere il carattere della temporaneità assumendo i contorni di una “strutturale normalità”. Rispetto al 2024, cresce dell’1,7% il numero delle persone sostenute e, negli ultimi 10 anni, aumenta la componente anziana (+191% a fronte di una crescita complessiva dell’utenza pari al 48%). Accanto all’invecchiamento, crescono anche la solitudine (+32,9%) e i bisogni sanitari (+69%), compresi quelli di natura psicologica. Le famiglie con figli minori continuano a rappresentare oltre la metà della domanda di aiuto e restano molto presenti sia il tema abitativo che quello del lavoro povero.

In Italia una famiglia su tre non può permettersi la vacanza

Le ferie estive tutelano il diritto al riposo ma possono contribuire anche alla crescita personale e alla socialità dei minori. Tuttavia, nel 2025 più del 30% delle famiglie, sia con un figlio unico che con due figli, dichiara di non poter permettersi una settimana di vacanze lontano da casa. Tale quota raggiunge il 53,3% per le famiglie con tre o più figli. Le famiglie più fragili sono quelle monoreddito e con figli a carico. Seppur probabilmente sottostimati, si tratta di valori in crescita rispetto all’anno precedente. L’approfondimento su Openpolis.

  Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze

È stato pubblicato il Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze, nato dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo per il Sociale, AICCON Research Center, SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) e il Research Department di Intesa Sanpaolo. L’analisi – basata su 150 indicatori – propone una lettura integrata delle fragilità territoriali. Accanto al persistente divario tra Nord e Sud, emergono la presenza di vulnerabilità anche in territori economicamente sviluppati e segnali positivi in aree periferiche o considerate più fragili. A queste dinamiche si affiancano divari nel mercato del lavoro, in particolare per giovani e donne, e trasformazioni demografiche legate al calo delle nascite e all’invecchiamento della popolazione, con effetti su crescita, coesione sociale e sostenibilità dei sistemi di welfare.

Misurare la grave marginalità

Alla luce dei risultati dell’indagine condotta lo scorso gennaio da ISTAT sulle forme più gravi dell’esclusione abitativa, fio.PSD ha avviato un confronto per raccogliere il punto di vista dei servizi e della ricerca sociale sullo studio condotto, sui metodi di misurazione della homelessness e su possibili strategie di indagini future. Tali riflessioni sono contenute nel Discussion paper Misurare la grave marginalità. Analisi, riflessioni e prospettive, che propone una serie di raccomandazioni su target, strumenti, finalità e governance volte a costruire una conoscenza sempre più accurata e rappresentativa della complessità del fenomeno nella realtà italiana.

  INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a maggio 2026

L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2025-maggio 2026. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 8,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono 6.071.269 i nuclei che hanno ricevuto l’AUU, per un totale di 9.574.385 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 175 euro e va da un minimo di 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582 euro) fino a un massimo di 227 euro per la classe di ISEE minima (17.468 euro).

  

punti di vista

 

Misurare la povertà in Italia: perché il metodo conta

La misura di povertà più utilizzata nel dibattito pubblico italiano è quella di povertà assoluta calcolata sui consumi delle famiglie, elaborata da ISTAT. Questo metodo tiene conto delle differenze nel costo della vita tra le diverse aree del Paese e aggiorna le soglie ogni anno. Tuttavia, guardando i dati dell’ultimo decennio, emergono anomalie difficili da spiegare: come è possibile che la povertà aumenti anche in periodi di ripresa? Perché la dimensione del Comune in cui si vive sembra non influire quasi per nulla sulla probabilità di essere poveri? Su Percorsi di Secondo Welfare Gianluca Busilacchi e Massimo Baldini presentano gli esiti di uno studio che ha considerato indicatori alternativi basati sul reddito disponibile delle famiglie, ricavati dall’indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie stesse.

  Salgono i redditi ma aumentano i poveri

I dati recentemente pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del MEF, rielaborati dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, offrono una fotografia delle dichiarazioni IRPEF rese dagli italiani nel 2025 relative all’anno fiscale 2024. Dall’analisi della serie storica delle dichiarazioni emergono sia uno slittamento verso redditi maggiori da parte di una fascia consistente della popolazione sia una riduzione del carico fiscale (e una crescita di bonus e agevolazioni), soprattutto a favore dei redditi al di sotto dei 29 mila euro. L’articolo di Alberto Brambilla e Michela Camilleri su Itinerari Previdenziali.

  Quando famiglia, città, imprese e stato sono fonte di disuguaglianza

La disuguaglianza è un fenomeno dinamico e relazionale: tende ad accumularsi, trasferirsi tra ambiti diversi e rafforzarsi nel tempo. Questo avviene anche attraverso le istituzioni fondanti della vita sociale – famiglie, città, imprese e stato – che possono trasformarsi in meccanismi di riproduzione dei privilegi: accesso a scuole migliori, quartieri più sicuri, reti sociali più efficaci. Su La Voce Maurizio Bovi riflette sul ruolo che ognuna di queste istituzioni ha nella produzione delle disuguaglianze.

  L’iscrizione anagrafica per domicilio tra norme, prassi e discrezionalità territoriali

Su Welforum Rita Ferro e Maria Pina Masella parlano di iscrizione anagrafica delle persone senza dimora, in quanto nodo centrale e non risolto nel rapporto tra diritti sociali, organizzazione amministrativa e possibilità effettive percorsi di inclusione. Le modalità di iscrizione anagrafica, infatti, variano notevolmente tra i territori e le norme non sempre sono applicate o interpretate correttamente. Ne deriva che l’accesso alla residenza dipende ancora troppo dal territorio e dalla sensibilità dei singoli uffici.

  Programma GOL e politiche attive del lavoro

I numeri del Programma GOL sembrano molto positivi: i dati di monitoraggio forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aggiornati al 31 marzo 2026, segnalano il superamento del target quantitativo concordato con la Commissione Europea. Tuttavia, tali numeri descrivono un monitoraggio prevalentemente amministrativo: senza un’analisi approfondita, infatti, non è possibile dire se GOL sia stato davvero efficace nel riqualificare o ricollocare i soggetti presi in carico. Su La Voce l’analisi di Francesco Giubileo.

  Èquipe multidisciplinari in Toscana

La capacità di costruire risposte integrate ai bisogni delle persone rappresenta una delle principali sfide dei sistemi di welfare e, in questo contesto, il tema delle équipe multidisciplinari assume un ruolo centrale. L’approfondimento Èquipe multidisciplinari in Toscana. Funzionamenti e prospettive per la presa in carico integrata, curato e redatto da Federico Grassi di Federsanità Anci Toscana, con la prefazione dell’assessora regionale Monia Monni e la premessa di Andrea De Conno, analizza le modalità di funzionamento delle équipe, il rapporto tra integrazione dei servizi e governance territoriale, il ruolo della partecipazione delle persone ai percorsi di presa in carico, le questioni legate a privacy e scambio delle informazioni, fino alle prospettive aperte dal rafforzamento dei punti unici di accesso e dei modelli di welfare di comunità.

Per ulteriori approfondimenti…

https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/

https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/

https://www.fiopsd.org/

http://www.alleanzacontrolapoverta.it/

https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/

https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/

https://osservatoriocoesionesociale.eu/

 

esperienze dai territori

  

Il sistema integrato degli accessi nei territori toscani  

A partire dalle esperienze presentate e discusse nell’ambito della Comunità di Pratica di Regione Toscana sull’inclusione sociale dedicata al sistema integrato degli accessi al welfare, su Welforum Laura Brizzi e Sofia Giorgerini descrivono lo stato di attuazione del sistema degli accessi ai servizi sociali nella Società della Salute Valli Etrusche; Andrea Francalanci, Rossella Boldrini, Sara Bensi, Elisa Guerrieri e Corinna Donnini raccontano l’esperienza della Società della Salute Fiorentina Nord Ovest; Massimiliano Marcucci, Cristina Totti e Marco Costanzo presentano il caso della Società della Salute Grossetana; Sabrina Esposito illustra il modello dei servizi di accesso attivo nella Piana di Lucca.

In Brianza l’esperienza di Sistema a Rete per l’Abitare

Partendo dal presupposto che la casa non rappresenta solo un bisogno primario, ma costituisce una leva decisiva di inclusione, autonomia e dignità, nasce il Sistema a Rete per l’Abitare Sociale, ideato e promosso da NATUR&, Meta e Consorzio Comunità Brianza. Il modello prevede un ruolo attivo delle organizzazioni del Terzo settore, che affittano le abitazioni sul mercato privato e le mettono a disposizione per progetti sociali, fungendo da ponte tra cittadini, istituzioni e piccoli proprietari. A tale metodo imprenditoriale si affianca una gestione a rete che struttura una partnership orizzontale tra i diversi soggetti coinvolti. L’approfondimento dell’esperienza su Percorsi di Secondo Welfare.

A Biella percorsi di educazione innovativa aperti a scuole, famiglie, bambini e giovani

Cascina Oremo a Biella si configura come un luogo di co-progettazione tra non profit e territorio, dedicato ad apprendimento ed inclusione, che intende connettere persone, organizzazioni e comunità. La Piccola Manifattura e le Officine del Cambiamento sono i due spazi che costituiscono il polo dedicato all’apprendimento, rispettivamente rivolti alla fascia 0-6 anni e alla fascia 6-18+ anni. L’obiettivo è quello di costruire una comunità educante capace di rispondere in modo integrato alle esigenze dei singoli e delle loro famiglie. L’approfondimento dell’esperienza su Percorsi di Secondo Welfare.

 

 Gli approfondimenti dell’Osservatorio Sociale Regionale

 

  La Toscana aiuta, ma a modo suo

In Toscana la solidarietà cambia forma: più servizi pratici e digitali, meno assistenza tradizionale. Un toscano su tre aiuta gli altri, ma preferisce farlo attraverso le associazioni del territorio anziché le reti informali di vicinato, in un modello organizzato unico in Italia che deve però fare i conti con la discontinuità e il ricambio generazionale.

 

Le porte che si aprono

Cresce il numero di donne che in Toscana si rivolgono ai servizi antiviolenza: un dato da leggere come segno di una maggiore fiducia che fa emergere il fenomeno. L’aumento dei primi accessi risulta particolarmente significativo nelle aree urbane, dove la rete di supporto è più consolidata.

 

Sussidiarietà e valore del Terzo settore in Toscana

Tra il 2018 e il 2024 le organizzazioni iscritte al RUNTS sono aumentate del 66%, concentrandosi soprattutto nelle aree periferiche e ultraperiferiche. Ne emerge una mappa frammentata, in cui una maggiore densità associativa non coincide necessariamente con budget comunali più alti e ogni territorio ridefinisce le proprie priorità.

 

Le disabilità: il bisogno che emerge e la mappa di chi risponde

Negli ultimi dieci anni gli accertamenti di disabilità in Toscana sono cresciuti del 68%, trainati da una maggiore capacità di diagnosi e dall’inclusione scolastica. Emergono tuttavia due geografie distinte: un incremento delle certificazioni nelle aree interne e una maggiore concentrazione dei servizi sociali nell’area metropolitana.

 

I bisogni di una popolazione che invecchia

Un approfondimento tematico dedicato all’invecchiamento della popolazione e alla rete di assistenza sul territorio regionale. L’analisi mette in evidenza il disallineamento geografico tra la domanda di cura e l’effettiva risposta dei servizi pubblici di primo sollievo.

 

Come cambia la Toscana: evoluzione e caratteristiche della popolazione straniera

L’immigrazione in Toscana non è più un fenomeno temporaneo, ma una realtà stabile: la popolazione con background migratorio contrasta attivamente il calo delle nascite e l’invecchiamento regionale. L’articolo ricostruisce i distretti a maggiore crescita e i mutamenti interni alle diverse comunità.

 

Quando la famiglia ha bisogno di una rete

Nel 2024 cresce il numero di bambini e ragazzi in carico ai servizi sociali toscani, ma dietro i dati si delineano due modelli di tutela differenti: l’accompagnamento delle famiglie a domicilio e il collocamento fuori casa. Una mappa a intensità variabile che va dai nidi d’infanzia al contrasto ai maltrattamenti.

 

Abitare e studiare a Firenze nell’era dell’overtourism

Un esame critico della complessa intersezione tra l’esplosione del turismo di massa e le tutele sociali nel capoluogo toscano. L’analisi si concentra in particolare sulle barriere d’accesso al mercato immobiliare e sui crescenti ostacoli legati al diritto allo studio.

 

Sotto la soglia

Un’analisi dettagliata della fragilità economica in Toscana, che evidenzia la complessa convivenza tra la povertà delle famiglie e quella della popolazione anziana. Attraverso cinque indicatori chiave lo studio mappa le disuguaglianze strutturali tra le 28 zone distretto della regione.

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