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I Newsletter – gennaio 2025

Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali

 

Approvato il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026

Lo scorso 29 novembre la Rete della Protezione e dell‘Inclusione Sociale ha discusso e approvato il nuovo Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali per il triennio 2024-2026, contenente:

  • il Piano Sociale Nazionale, che individua le priorità collegate al Fondo nazionale politiche sociali e alla sua programmazione, distinguendo tra le varie aree di intervento al fine di garantire la piena attuazione dei LEPS;
  • il Piano per gli Interventi e i Servizi Sociali di Contrasto alla Povertà, che individua le principali azioni volte a prevenire e contrastare le condizioni di povertà e assicurare percorsi di accompagnamento all’autonomia.

Il Piano verrà adottato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Unificata. Tale Decreto provvederà anche al riparto delle risorse afferenti al Fondo nazionale politiche sociali e al Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

AdI e SFL: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2025?

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027. L’articolo 1, al comma 198, introduce alcuni correttivi all’Assegno di Inclusione e al Supporto per la Formazione e il Lavoro, riportati nel Messaggio INPS n. 148 del 15 gennaio 2025.

Per quanto riguarda l’AdI, si registra, da un lato, l’allargamento della platea beneficiaria grazie all’innalzamento di tutti i requisiti di accesso – 10.140 euro di ISEE (da 9.360), 6.500 euro di reddito (da 6.000), 8.190 euro di reddito per anziani e persone con disabilità (da 7.560 euro) –; dall’altro, l’innalzamento della soglia reddituale a 10.140 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione.

Invece, rispetto al SFL, il valore massimo di ISEE e il reddito familiare salgono a 10.140 euro (da 6.000), l’importo mensile del beneficio viene incrementato a 500 euro (da 350) che, dopo la scadenza dei primi 12 mesi, può essere prorogato per un periodo di ulteriori 12 mesi.

Mancano, tuttavia, un piano complessivo di misure strutturali di breve e lungo termine, un ritorno all’universalismo selettivo e la presenza di dati di monitoraggio in grado di valutare effettivamente le ricadute della misura sulla povertà assoluta. Sul tema si veda il commento dell’Alleanza contro la povertà in Italia e l’analisi di Chiara Lodi Rizzini su Percorsi di Secondo Welfare.

Esoneri contributivi di chi assume beneficiari AdI e SFL

Il Messaggio INPS n. 3888 del 20 novembre 2024 fornisce le istruzioni operative in merito all’esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati che assumono i beneficiari di Assegno di Inclusione o Supporto per la Formazione e il Lavoro, già oggetto di approfondimento con la Circolare INPS n. 111 del 29 dicembre 2023. Il datore di lavoro può fruire di uno sgravio contributivo per un massimo di 12 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL, nel limite massimo di 8 mila euro su base annua. L’importo del beneficio si dimezza in caso di assunzione a tempo determinato.

La Piattaforma GePI: novità a dicembre 2024

Gli ultimi aggiornamenti relativi alla Piattaforma GePI risalgono al 12 dicembre 2024 e riguardano, oltre a rilasci minori:

  • per il responsabile condizione di svantaggio modifica del limite di tempo per rettificare un accertamento negativo e introduzione di suggerimenti in caso di esito negativo;
  • per il coordinatore PaIS lo storico sulle assegnazioni del caso;
  • per il case manager il confronto tra versioni precedenti di AP, QdA e PaIS;
  • per il case manager e il responsabile registrazione incontri il filtro sul calendario per tipologia di evento;
  • per il responsabile PUC la possibilità di anticipare la data fine PUC;
  • per il responsabile controlli anagrafici la possibilità di rettificare un accertamento di residenza richiesto da INPS esitato negativamente.

Fondo Povertà: monitoraggio al 31 dicembre 2024

La Nota MLPS n. 164 dell’8 gennaio 2025 fornisce le indicazioni per cui, dal 20 gennaio al 7 febbraio 2025, ciascun Ambito Territoriale Sociale dovrà inserire in Piattaforma Multifondo i dati relativi al monitoraggio della spesa al 31 dicembre 2024 a valere sulle diverse quote del Fondo Povertà (Quota Servizi, Povertà Estrema e Care Leavers) con riferimento alle annualità 2018, 2019, 2020 e 2021 e 2022. In fase di conferma dei dati sarà possibile indicare eventuali errori materiali nella rilevazione precedente o disimpegni nell’arco temporale di riferimento della rilevazione. Rispetto alle modalità operative di inserimento dei dati economico-finanziari si rinvia agli appositi moduli.

App INPS Mobile e presentazione della DSU ISEE pre-compilata

Il Messaggio INPS n. 4508 del 31 dicembre 2024 informa che il servizio ISEE dell’app INPS Mobile è stato aggiornato con una nuova funzionalità chiamata “Acquisisci dichiarazione”, che permette di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) Mini pre-compilata. Tale modello non è valido per:

  • richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro né conviventi;
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e assenza della Certificazione Unica o sospensione degli adempimenti tributari.

Approvato il Paniere di aiuti alimentari per il 2025

Il Decreto MLPS n. 488 del 30 dicembre 2024 ha approvato il Paniere di aiuti alimentari per l’anno 2025, definito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sentite le Organizzazioni Partner e previa intesa con AGEA, permettendo così l’avvio delle gare per l’acquisto delle derrate alimentari. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della Priorità 3 del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 (Contrasto alla deprivazione materiale), prevede la distribuzione di prodotti alimentari destinati a persone in condizioni di indigenza per un valore complessivo di 128 milioni di euro.

Al via il progetto PUOI Plus

PUOI Plus è una nuova azione di sistema per la promozione dell’integrazione socio-lavorativa di migranti vulnerabili, promossa dal MLPS e attuata da Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione e sulla Priorità 1 del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027.

Il 10 dicembre 2024 SLI ha pubblicato un Avviso da 42 milioni di euro volto al finanziamento di 6.200 percorsi di inclusione socio-lavorativa di cittadini di Paesi terzi per i prossimi cinque anni. I destinatari, individuati anche in raccordo con la rete dell’accoglienza, saranno affiancati con servizi di orientamento specialistico e svolgeranno un tirocinio extracurriculare di sei mesi.

L‘Avviso si rivolge ai promotori dei percorsi di inclusione (soggetti pubblici e privati autorizzati all’intermediazione o accreditati a livello nazionale all’erogazione dei servizi per il lavoro, oppure soggetti accreditati ai servizi per il lavoro a livello regionale), che potranno presentare domanda di partecipazione dal 7 gennaio 2025 al 31 marzo 2028.

 

Aggiornamenti normativi e procedurali regionali

 

Approvate le linee guida operative per le equipe multidisciplinari

Con la DGR 1627 del 23/12/2024 sono state approvate le linee guida operative previste dalla DGR 544 del 15/05/2023, che ha dettato il quadro generale entro cui strutturare le equipe multidisciplinari, la presa in carico e l’accompagnamento delle persone in situazione di fragilità e vulnerabilità sociale che necessitano di un approccio integrato e di sostegno per percorsi personalizzati di inclusione e cittadinanza, con particolare attenzione alla collaborazione tra ambito sociale e ambito delle politiche attive del lavoro.

ll gruppo di lavoro della Cabina di Regia del Tavolo regionale della rete per la protezione e l’inclusione sociale, a partire dai decreti attuativi dell’Assegno di Inclusione (in particolare le nuove “Linee guida per la definizione degli strumenti operativi per la valutazione multidimensionale e per la definizione dei Patti per l’inclusione sociale” e le “Linee guida per la costruzione di Reti di servizi connessi all’attuazione dell’Assegno di Inclusione”), ha elaborato i contenuti delle linee guida operative che dettagliano attivazione, strutturazione, costituzione, coinvolgimento degli operatori (anche del Terzo Settore) e modalità operative delle equipe multidisciplinari prevedendo uno strumento di valutazione – da sviluppare con successiva elaborazione – denominato “profilo dei bisogni e delle potenzialità”,  che dovrà tenere conto delle specifiche condizioni individuali e di contesto che caratterizzano il vissuto di ciascuna persona a prescindere dalla appartenenza a determinate categorie sociali.

 

Dati e ricerche

 

 INPS: Osservatorio AdI-SFL – Statistiche a dicembre 2024

È stato pubblicato l’Osservatorio INPS sull’Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio le domande AdI accolte sono poco meno di 760 mila, per un totale di circa 1,8 milioni di cittadini. Al 31 dicembre il numero di nuclei beneficiari in pagamento è pari a 608 mila unità, con un importo medio di 627 euro e una maggiore concentrazione nelle Regioni del Sud. Tra questi, in 235 mila nuclei sono presenti minori (38,6%), in 229 mila persone con disabilità (37,6%), in 302 mila persone di almeno 60 anni di età (49,6%) e in 12 mila persone in condizioni di svantaggio (1,9%). Sono invece 133 mila le domande SFL accolte dal 1° settembre 2023 e, dopo oltre 12 mesi di fruizione della misura, i beneficiari in pagamento sono circa 68 mila. Di questi, il 48% appartiene alla fascia di età 50-59 anni.

INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a dicembre 2024

L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo marzo 2022-novembre 2024. Nei primi undici mesi del 2024 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 18,1 miliardi di euro, che si aggiungono ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi di erogazioni di competenza del 2022. A novembre 2024 hanno ricevuto l’AUU 6.339.200 nuclei familiari, per un totale di 10.046.962 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 172 euro, e va da un minimo di 57 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima fino a un massimo di 223 euro per la classe di ISEE minima.

ISTAT – Le richieste di aiuto economico dei cittadini nel 2023

Lo scorso 15 gennaio ISTAT ha pubblicato il Report Le richieste di aiuto economico dei cittadini che analizza, per l’anno 2023, il fenomeno relativo alla richiesta di un prestito/aiuto economico per far fronte a momenti di difficoltà economica o mancanza di liquidità. Dall’analisi emerge come il 23,1% dei cittadini residenti di 18-74 anni abbia chiesto un prestito/aiuto economico in un momento di difficoltà, per un totale di oltre 9,7 milioni di persone. Ci si rivolge più spesso a familiari (54,7%), banche (31,4%), società finanziarie (22,7%), amici o vicini di casa (7,4%). La quota di chi richiede un prestito/aiuto economico tra i disoccupati sale al 34%.

Disuguaglianza: povertà ingiusta e ricchezza immeritata

In molti casi, la crescita della concentrazione della ricchezza non è frutto di merito, ma risulta ascrivibile a un sistema economico “estrattivo”. Allo stesso modo, l’acuirsi dei divari economici e sociali è il risultato di scelte politiche che sempre più spesso si caratterizzano per il riconoscimento e la premialità di contesti ed individui già avvantaggiati, piuttosto che per una lotta contro i meccanismi iniqui che accentuano le differenze nelle traiettorie di benessere dei cittadini. È quanto emerge dal Rapporto Disuguaglianza: povertà ingiusta e ricchezza immeritata, diffuso da OXFAM nel gennaio 2025, in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos.

I numeri della povertà alimentare in Italia

Nel 2023 la povertà alimentare in Italia è tornata a crescere, interrompendo la tendenza al progressivo miglioramento degli ultimi anni. Tra il 2019 e il 2022, la deprivazione alimentare materiale era scesa dal 9,9% al 7,5%, coinvolgendo circa 4,4 milioni di persone, mentre quella sociale era calata dal 6,9% al 4,8%, interessando 2,4 milioni di individui con almeno 16 anni. Nel 2023, entrambe le forme di deprivazione hanno registrato un incremento di circa un punto percentuale (rispettivamente pari all’8,4% e al 5,8%). Colpiti soprattutto i cittadini stranieri, con bassi livelli di istruzione, le famiglie in affitto, monogenitoriali e numerose. È quanto emerge dal Rapporto di ActionAid I numeri della povertà alimentare in Italia a partire dalle statistiche ufficiali, che offre una fotografia della diffusione della povertà alimentare nel nostro Paese.

Come incide la povertà abitativa sulla vita dei minori

Nel 2023 in Italia il 16,2% dei minori vive in abitazioni con problemi strutturali, quota che supera il 20% in Umbria, Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio e Friuli Venezia Giulia. Il 40% dei minori vive, invece, in condizioni di sovraffollamento abitativo, situazione che riguarda oltre il 45% dei bambini e ragazzi residenti in Valle d’Aosta, Piemonte, Lazio, Lombardia e Puglia. È online l’approfondimento di Openpolis su povertà abitativa e condizione minorile, realizzato a partire dagli ultimi dati contenuti nel Rapporto del gruppo CRC I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, incrociando le informazioni disponibili a livello locale su disagio sociale e cattiva condizione delle abitazioni.

Save the Children – Atlante dell’infanzia (a rischio) 2024

È online l’Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia 2024 a cura di Save the Children. Dall’analisi emerge come circa il 13,8% dei minori nel nostro Paese viva in condizioni di povertà assoluta, una percentuale più alta rispetto agli anziani (6,2%), ai 35-64enni (9,4%) e ai giovani adulti (11,8%). Le Regioni con i minori tassi di copertura degli asili (13,2% in Campania e 13,9% in Sicilia) sono quelle con maggiori tassi di povertà minorile e dispersione scolastica. Il report conferma, ancora una volta, l’urgenza di attuare interventi mirati per combattere la povertà infantile e le disuguaglianze.

Benessere degli assistenti sociali e supervisione professionale

È disponibile il Quaderno della Ricerca Sociale n. 42 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, contenente analisi e approfondimenti sulle condizioni di partenza al momento dell’avvio del LEPS Supervisione. Nella prima parte, il Quaderno riporta i risultati del questionario BASIS – progettato da un gruppo interdisciplinare di ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in collaborazione con il CNOAS e la Fondazione Nazionale Assistenti Sociali. La seconda parte, invece, contiene i risultati delle interviste svolte alle 21 figure apicali responsabili di progetti LEPS Supervisione.

 

punti di vista

 

AdI: le valutazioni di alcuni operatori sociali

L’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro hanno raccolto il testimone dal Reddito di Cittadinanza. Su Welforum Andrea Tittarelli presenta,  in un primo articolo, gli esiti di un’indagine condotta tra gli operatori del servizio sociale professionale di un Ambito Territoriale Sociale umbro circa la loro esperienza di prima applicazione dell’AdI. In un secondo articolo, l’analisi viene completata esplorando nello specifico le opinioni e valutazioni degli assistenti sociali coinvolti.

  SIISL, tra criticità ed opportunità

Dallo scorso 18 dicembre tutti i cittadini italiani e stranieri possono accedere al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) per navigare tra le offerte di lavoro o formazione e caricare il proprio curriculum vitae così da consentire al sistema di proporre gli annunci più rispondenti alle competenze indicate. Su La Voce Francesco Giubileo propone un’analisi critica del sistema, sottolineando in particolare l’insufficienza della sola intelligenza artificiale nella sua gestione e la necessità di personale che faccia pre-selezione, simulazioni di colloqui, accompagnamento, verifica delle vacancy pubblicate e mediazione.

Povertà educativa minorile, il Fondo che il Governo non ha rinnovato

La Legge di Bilancio 2025 non ha confermato il credito d’imposta che permette alle Fondazioni di origine bancaria di alimentare il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che in otto anni ha reso possibile la realizzazione di oltre 800 progetti su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo 500 mila minori e mettendo in rete più di 9.500 organizzazioni, tra realtà del Terzo settore, scuole ed enti pubblici. Il Fondo dovrebbe lasciare il passo a policy strutturate per affrontare il fenomeno della povertà educativa, che però ancora non ci sono. Su Vita l’intervista di Sara De Carli a Marco Rossi-Doria, presidente dell’Impresa sociale Con i Bambini.

Il tirocinio d’inclusione in Toscana

Dopo una lunga fase di gestazione, con la DGR n. 620/2020 e il Decreto Dirigenziale n. 17624/2020, Regione Toscana ha istituito i tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione. Su Welforum il contributo di Federico Grassi riprende l’iter di approvazione dello strumento in Toscana, sottolineando principi fondamentali ed elementi di carattere tecnico e organizzativo identificativi dei tirocini d’inclusione.

L’intersezione necessaria tra politiche abitative e politiche sociali

Recentemente in Italia la questione abitativa ha suscitato maggiore interesse da parte di policy-maker e comunità scientifica, ma la questione cruciale dell’affordability è tutt’altro che risolta. Il quadro si complica per coloro in condizioni di grave emarginazione sociale. A partire dal monitoraggio e dalla valutazione dell’attuazione dell’Avviso 4/2016 in Piemonte, l’articolo di Daniela Leonardi su Welforum propone gli elementi emersi in merito all’intersezione tra politiche abitative e sociali.

 

Per ulteriori approfondimenti…

https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/

https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/

https://www.fiopsd.org/

http://www.alleanzacontrolapoverta.it/

https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/

https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/

https://osservatoriocoesionesociale.eu/

Esperienze dai territori

 

 A Torino una campagna per rispondere all’emergenza abitativa

Nella città di Torino le abitazioni scarseggiano eppure sale il numero degli edifici in stato di non uso e abbandono. Nasce così Vuoti a perdere, delibera di iniziativa popolare volta a creare strumenti per gestire in modo innovativo lo stato di abbandono del patrimonio edilizio pubblico e privato e, dunque, al censimento e alla restituzione alla città di alloggi in stato di non uso. Tra gli obiettivi della campagna: introdurre nuove tutele per il diritto alla casa, aumentare il numero di alloggi disponibili, abbassare i canoni, rilanciare l’agenzia sociale per la locazione (Lo.C.A.Re.), disporre di case fuori dalla logica di mercato.

Protocollo d’intesa Forum Terzo Settore-ANCI sull’amministrazione condivisa

Forum Nazionale del Terzo Settore e ANCI hanno stipulato un protocollo d’intesa per la promozione e l’applicazione sui territori degli strumenti di amministrazione condivisa, previsti dalla riforma del Terzo settore, con l’obiettivo di migliorare la qualità della risposta ai bisogni e alle esigenze dei cittadini. Il documento siglato prevede la realizzazione di iniziative di carattere formativo e divulgativo sui temi dell’amministrazione condivisa e dei processi collaborativi, con particolare riferimento alle misure di contrasto alla povertà, rigenerazione urbana, recupero delle periferie e valorizzazione delle aree interne.

Welfare Informa: uno strumento per far conoscere ai cittadini diritti e servizi sociali

I cittadini che presentano problematiche legate alla povertà o alla non autosufficienza/disabilità faticano sempre più a conoscere come, dove e quando possono richiedere interventi pubblici a cui hanno diritto. Per ridurre questa difficoltà, è nata la piattaforma Welfare Informa, un catalogo sempre aggiornato a cura di una redazione dedicata, sgravando i servizi dal compito di trovare, descrivere e aggiornare le prestazioni. Lo strumento presenta il duplice obiettivo di supportare gli operatori sia nella ricomposizione della mappa delle prestazioni in essere sia nell’estrapolazione di un catalogo su misura, costruito ad hoc sui bisogni del nucleo familiare. Per approfondimenti si veda l’articolo di Maurizio Motta su Percorsi di Secondo Welfare.

 

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