Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali
Reddito di libertà per le donne vittime di violenza
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 2 dicembre 2024 del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, di concerto con MLPS e MEF, che definisce i criteri e la ripartizione delle risorse del Fondo per il Reddito di libertà per le donne vittime di violenza. Le risorse ammontano a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le indicazioni operative in merito all’applicazione delle disposizioni del suddetto Decreto sono contenute nella Circolare INPS n. 54 del 3 marzo 2025.
AdI e SFL: modalità attuative delle novità dalla Legge di Bilancio 2025
Dopo il Messaggio INPS n. 148 del 15 gennaio 2025 che descrive le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2025 ad AdI e SFL a decorrere dal 1° gennaio 2025, il Messaggio INPS n. 595 del 17 febbraio 2025 illustra le modalità attuative delle nuove previsioni normative. In particolare, INPS sta provvedendo all’aggiornamento del modello di domanda AdI, dei modelli AdI-Com (ridotto ed esteso) e del modello di domanda SFL. Inoltre, chiarisce che la proroga del limite temporale del SFL è applicabile ai soli percettori con misura in corso di fruizione e che, alla scadenza dei 12 mesi, risultino frequentare un corso di formazione non ancora terminato.
Relativamente a quest’ultimo, il successivo Messaggio INPS n. 765 del 3 marzo 2025 chiarisce che, per il riconoscimento dell’ampliamento delle mensilità, il SFL acquisirà automaticamente le domande in stato “accolta” dalla piattaforma SIISL. Se l’aggiornamento del Patto di Servizio Personalizzato non viene registrato entro la scadenza delle 12 mensilità, la domanda sarà sospesa, e dopo 90 giorni considerata “terminata”.
AdI: attribuzione d’ufficio dei carichi di cura
Il Messaggio INPS n. 592 del 17 febbraio 2025 contiene nuove indicazioni sulle modalità di gestione relative all’attribuzione d’ufficio dei carichi di cura nell’ambito dell’AdI. Il parametro della scala di equivalenza di 0,40 sarà attribuito d’ufficio ai componenti maggiorenni del nucleo familiare che hanno carichi di cura, anche se non dichiarati nella domanda. Questo è rilevante per le famiglie con minori di tre anni, tre o più figli minori o membri in condizione di disabilità. Da gennaio 2025, le domande già accolte e in corso di pagamento saranno soggette a ricalcolo degli importi spettanti, integrando eventuali benefici economici non riconosciuti in precedenza, mentre le domande respinte per mancata indicazione del carico di cura saranno riesaminate.
AdI: online due strumenti operativi sull’obbligo di attivazione lavorativa e sociale
Sul sito del MLPS sono disponibili due nuovi strumenti operativi per accompagnare i beneficiari e gli operatori dell’AdI nell’applicazione del percorso dedicato ai nuclei familiari con componenti con l’obbligo di attivazione lavorativa e sociale:
- un opuscolo che descrive passo dopo passo le azioni da compiere nel percorso n. 1 “Obbligo di attivazione lavorativa e sociale”, che riguarda i componenti del nucleo di età compresa tra i 18 e i 59 anni che esercitano la responsabilità genitoriale e non hanno cause di esclusione;
- una locandina di sintesi, pensata per essere stampata e messa a disposizione dei beneficiari.
Formazione AdI: calendario e nuovo modulo sulle Reti dei servizi
È online il nuovo modulo formativo relativo alle Linee guida per la costruzione di reti di servizi per l’attuazione dell’AdI, approvate con il Decreto MLPS n. 93 dell’11 giugno 2024. Il nuovo pacchetto formativo si aggiunge ai 10 moduli già online nella pagina dedicata alla formazione sulle Linee guida PaIS e fornisce agli operatori territoriali indicazioni pratiche per costruire reti tra i servizi.
Inoltre, il 13 febbraio 2025 ripartono i webinar formativi sull’AdI aperti a tutti gli operatori sociali di Comuni e ATS, organizzati da MLPS con il supporto di Banca Mondiale ed ANCI (online la locandina dell’offerta formativa del periodo febbraio-luglio). Dal 13 marzo partono, invece, i webinar formativi dedicati a CAF e Patronati (online la locandina dell’offerta formativa del periodo marzo-giugno).
Online i materiali del webinar sulle Linee guida per la gestione associata delle funzioni socio-assistenziali degli ATS
Lo scorso 12 marzo si è tenuto il webinar dedicato all’illustrazione delle Linee guida per la definizione dei modelli organizzativi omogenei degli ATS per l’attuazione dei LEPS, organizzato da ANCI, in collaborazione con il MLPS e con il supporto di Banca Mondiale. Le Linee guida intendono promuovere un processo diffuso di potenziamento delle competenze manageriali e tecnico-operative degli ATS per garantire l’impiego ottimale delle risorse finanziarie dedicate ai LEPS e la loro tempestiva attuazione. Sul sito di ANCI sono disponibili la registrazione e le slide presentate durante il webinar.
Accettate 544 istanze di adesione alla Manifestazione di interesse per le assunzioni negli ATS
Il Decreto del Direttore Generale n. 59 del 25 marzo 2025 ha rettificato il Decreto del Direttore Generale n. 40 del 14 marzo 2025 con cui è stata disposta l’accettazione delle 543 istanze di adesione presentate dagli Ambiti Territoriali Sociali, a seguito dell’Avviso pubblico approvato con Decreto del Capo Dipartimento n. 268 del 7 agosto 2024. Per effetto di tale rettifica le istanze di adesione presentate dagli ATS ed accettate sono passate da 543 a 544. Sono definiti, altresì, i criteri per il riparto delle figure professionali da assumere dagli ATS, suddivise per specifico profilo.
Aggiornamenti normativi e procedurali regionali
Riassegnazione Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS) anno 2023
A fine dicembre 2024 il Ministero ha provveduto al riparto ed al trasferimento delle riassegnazioni al Fondo nazionale per le politiche sociali annualità 2023, attribuendo alla Toscana complessivamente € 43.267,09.
Data l’esiguità della somma e dato che comunque almeno il 50% doveva essere destinato ad interventi per le persone di minore età, è stato programmato l’impiego dell’intera somma sull’area Minori e famiglie – Misure per il sostegno e l’inclusione sociale.
I riparto e la liquidazione alle Zone è stato approvato con D.D. 5924 del 17.03.2025.
La rendicontazione delle risorse relative alle riassegnazioni 2023 – a cura degli Ambiti Territoriali – avverrà mediante l’inserimento degli importi sugli interventi effettuati nella scheda “Rendicontazioni FNPS” della specifica sezione del SIOSS riservata alle riassegnazioni
Dati e ricerche
ISTAT – Condizioni di vita e reddito delle famiglie 2023-2024
Il report ISTAT Condizioni di vita e reddito delle famiglie 2023-2024 afferma come nel 2024 si trovi a rischio di povertà o esclusione sociale il 23,1% della popolazione (contro il 22,8% del 2023). È stabile la quota di individui a rischio di povertà (18,9%) e quella di chi è in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (4,6%), aumenta invece la quota di chi vive in famiglie a bassa intensità di lavoro (9,2% vs 8,9%). In aumento rispetto al 2022, il reddito percepito dalle famiglie più abbienti è 5,5 volte quello delle famiglie più povere.
INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a febbraio 2025
L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo marzo 2022-gennaio 2025. A gennaio sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 1,6 miliardi di euro. Sono 5.938.551 i nuclei che hanno ricevuto l’AUU, per un totale di 9.381.467 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 173 euro e va da un minimo di 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima fino a un massimo di 223 euro per la classe di ISEE minima.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2024
Il Rapporto I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2024, a cura del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), mostra come la popolazione minorile sia in diminuzione ovunque, con le percentuali più basse in Sardegna (12,7%) e Liguria (13,1%), e le più alte in Provincia di Bolzano (18,4%) e Campania (16,8%). La povertà relativa tra i minori cresce al 22,2%, con picchi in Calabria (44,9%) e Molise (42,1%). Persistono differenze nell’accesso all’educazione: Campania (13,2%) e Sicilia (13,9%) offrono i servizi educativi meno diffusi, mentre Umbria supera il 45%.
Come le disuguaglianze economiche affliggono la condizione minorile
È noto come disuguaglianze eccessive nella condizione di partenza delle famiglie portino spesso alla riproduzione di divari educativi, sociali ed economici che ricadono su minori. Nel 2023 i bambini italiani in condizioni di povertà assoluta sono quasi 1,3 milioni e sono sempre di più le famiglie povere con minori in cui la persona di riferimento è occupata come operaio o assimilato. L’Italia è, inoltre, uno dei paesi europei con minore mobilità sociale: risulta quindi molto difficile, per chi nasce in una famiglia povera, migliorare negli anni la propria condizione economica. L’approfondimento su Openpolis.
La strage invisibile: 434 persone senza dimora decedute in strada nel 2024
Nel corso del 2024 in Italia sono morte 434 persone senza dimora, 19 in più rispetto al 2023. È quanto emerge dal comunicato stampa recentemente pubblicato dalla fio.PSD. I decessi riguardano persone che vivono in condizioni di particolare marginalità e isolamento, spesso lontane dal sistema territoriale dei servizi. Il 47% di questi è attribuibile ad eventi traumatici e accidentali, come aggressioni, incidenti e suicidi. Le Regioni in cui i decessi sono stati particolarmente diffusi sono Lombardia (18%) e Lazio (12%).
VIII Rapporto sulle povertà e l’inclusione sociale in Toscana 2024
È stato recentemente pubblicato l’VIII Rapporto sulle povertà e l’inclusione sociale in Toscana 2024, frutto del lavoro dell’Osservatorio Sociale Regionale della Regione Toscana, in collaborazione con ANCI Toscana, IRPET, Centro regionale di documentazione infanzia e adolescenza, Caritas Toscana, Università di Siena e fio.PSD. Dopo la ricostruzione del quadro nazionale e regionale sulle condizioni di povertà, anche grazie ad un’indagine ad hoc sulle condizioni economiche delle famiglie toscane, il Rapporto approfondisce il tema dell’accesso alle misure, della presa in carico delle persone e della multidimensionalità della povertà.
INAPP – Prime evidenze dal Piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego
Il Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’Impiego, avviato dal governo Gentiloni, ha l’obiettivo di assumere circa 10 mila dipendenti, raddoppiando il numero degli operatori coinvolti nei servizi per il lavoro nel nostro Paese. Il monitoraggio di INAPP Il Piano di potenziamento dei CpI: prime evidenze sui processi di assunzione e riorganizzazione dei servizi al lavoro, a cura di Francesco Giubileo e Manuel Marocco, ricostruisce il contesto istituzionale, anche attraverso una comparazione internazionale in termini di spesa dedicata alle politiche del lavoro, e approfondisce l’evoluzione della figura dell’operatore dei servizi al lavoro.
I LEPS: una rassegna analitica
Sebbene con ritardo e in modo graduale, è cominciata la stagione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, ossia la rete essenziale e obbligatoria di servizi ed interventi sociali che occorre garantire in tutti gli Ambiti Territoriali Sociali affinché tutti i cittadini possano avere accesso a parità sostanziale di condizioni. Il nuovo Punto di Welforum, a cura di Franco Pesaresi, approfondisce il tema.
punti di vista
AdI e redistribuzione del reddito
Il recente Report ISTAT La redistribuzione del reddito in Italia – Anno 2024 descrive gli effetti dei cambiamenti introdotti nel 2023 relativi a imposte, contributi e trasferimenti alle famiglie. Su La Voce Massimo Baldini riflette sulle conseguenze che l’introduzione dell’AdI ha avuto sul reddito delle famiglie. Se le modifiche a IRPEF e regime contributivo hanno aumentato il reddito disponibile per circa 21 milioni di famiglie, l’AdI ha portato alla riduzione del reddito per circa 850 mila famiglie povere. Nella maggioranza dei casi si tratta di nuclei che ricevevano il RdC e che sono rimasti esclusi dal nuovo sussidio o di famiglie che ricevono un importo minore a causa delle nuove regole di calcolo della misura.
Dal RDC all’AdI: una valutazione dell’efficienza dei criteri di esclusione degli “occupabili”
Sul Menabò di Etica ed Economia Massimo Aprea, Giovanni Gallo e Michele Raitano valutano se i requisiti categoriali di accesso all’AdI siano in grado di selezionare chi è occupabile. Guardando alle storie lavorative dei beneficiari RdC, inclusi o esclusi dall’AdI a causa dei requisiti categoriali, gli autori rilevano l’assenza di differenze fra i due gruppi. Se ne deduce che, se l’obiettivo della riforma era distinguere gli occupabili dai non occupabili, i criteri di selezione introdotti appaiono inadeguati.
Stranieri sempre più poveri
L’ultima indagine ISTAT sulla povertà in Italia mostra come, alla sostanziale stabilità dei livelli di povertà complessivi, corrisponda un aumento dei valori per gli stranieri, accentuando il già ampio differenziale con gli italiani ed evidenziando una ormai strutturale dimensione etnica della povertà nel nostro Paese. Una situazione legata alle oggettive difficoltà di inserimento in un contesto nuovo e spesso diverso da quello di origine, ma anche il riflesso di un modello di immigrazione che concentra il lavoro immigrato nelle mansioni alla base della scala occupazionale. Su Neodemos le riflessioni di Corrado Bonifazi.
Le logiche e i principi delle politiche di contrasto delle povertà
Nel dibattito pubblico che ha accompagnato l’approvazione di AdI e SFL è emersa l’esigenza di affermare misure di attivazione lavorativa nelle politiche di contrasto delle povertà, sostituendo la logica ritenuta passivizzante del RdC. In realtà, nella definizione delle attuali politiche di contrasto si sono affermate logiche molto differenti: in alcune prevale una logica assistenzialistica, in altre l’enfasi è sul controllo e la sorveglianza, solo in alcune si delineano – debolmente – principi e logiche attivanti. Su Welforum l’articolo di Remo Siza.
Una speranza per il Fondo per la povertà educativa
Il Fondo per la povertà educativa minorile è stato prorogato fino al 2027 grazie a un emendamento al Decreto Milleproroghe, sostenuto per evitare la chiusura del Fondo. Il contributo statale sarà di 3 milioni di euro all’anno, a fronte dei 25-55 milioni annui stanziati dal 2016 al 2023, con l’obiettivo di trovare ulteriori finanziamenti, ipotizzando di raggiungere un traguardo di 45 milioni annui per poter garantire un reale impatto. Ne parla Paolo Riva su Percorsi di Secondo Welfare.
Il Servizio di Pronto Intervento Sociale in Italia
A metà del 2022 si è costituito a livello nazionale un Gruppo di lavoro permanente tra alcune amministrazioni italiane che stavano sperimentando l’implementazione del LEPS Pronto Intervento Sociale. Alcuni suoi referenti hanno contribuito alla stesura della scheda LEPS del Piano Nazionale, nell’ambito di un sottogruppo tecnico della Rete per la Protezione Sociale, in seno al MLPS. L’articolo del Gruppo di lavoro PIS Nazionale su Welforum rappresenta l’evoluzione e la configurazione di tale Rete.
Il diritto all’abitare, fattore chiave di inclusione sociale
La casa rappresenta sempre più un fattore chiave per prevenire e contrastare vulnerabilità multiple, garantendo un benessere diffuso e inclusivo. Ma la centralità e la trasversalità del tema, per target e profili di bisogno, storie di vita e differenziali territoriali, sconta una crescente inadeguatezza delle risposte. Servono progettualità nuove, competenze e approcci integrati e intersettoriali. Su Welforum le riflessioni di Daniela Mesini e Alice Selene Boni.
Caro affitti, un problema di non semplice lettura
Il caro affitti è diventato un tema centrale nel dibattito pubblico italiano. Tra le cause l’aumento degli affitti brevi su piattaforme digitali e i flussi migratori di studenti e lavoratori verso le grandi città, ma la questione è ben più complessa. Su La Voce Andrea Barigazzi e Claudia Zola confrontano i dati provenienti da più fonti: da un lato, i numeri dei portali digitali che registrano periodicamente il prezzo medio al metro quadro degli immobili in affitto, dall’altro, i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che con cadenza semestrale fornisce un intervallo minimo e massimo dei valori di locazione.
Sistema integrato per la presa in carico e la progettazione personalizzata in Toscana
A fronte degli slanci e delle fatiche che caratterizzano il sistema toscano dei servizi sociali, sociosanitari e del lavoro sul versante della costituzione e del rafforzamento delle equipe multidisciplinari, che vede territori caratterizzati da punte di eccellenza nella collaborazione tra servizi ed altri dove ancora si rilevano margini di miglioramento, Federico Grassi propone su Welforum una riflessione prospettica, finalizzata a stimolare una visione ancora integrata e sfidante al fine di seminare ipotesi di lavoro su cui aprire confronto e dibattito.
Per ulteriori approfondimenti…
https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/
https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/
http://www.alleanzacontrolapoverta.it/
https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/
https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/
https://osservatoriocoesionesociale.eu/
esperienze dai territori
A Bologna l’economia sociale diventa riferimento per lo sviluppo territoriale
La Città metropolitana di Bologna ha recentemente elaborato un proprio Piano per l’economia sociale che identifica quest’ultima come un’opportunità per tutto il sistema locale. Sono quattro le macro-aree strategiche di lavoro: abitare, lavoro di qualità, welfare di prossimità e turismo sostenibile. Su Percorsi di Secondo Welfare l’intervista a Daniela Freddi, responsabile del Piano per l’economia sociale presso la Città metropolitana di Bologna, riscostruisce le tappe che hanno reso possibile l’elaborazione di tale piano e la sua imminente approvazione.
Nasce a Milano “Casa e oltre”: un nuovo modello di housing sociale
Nasce Casa e oltre, una rete di housing sociale promossa da Fondazione Progetto Arca, Fondazione Casa della Carità, Croce Rossa Milano, Fondazione Somaschi e Fondazione IBVA, volta a garantire un alloggio temporaneo e un supporto personalizzato a persone in difficoltà abitativa a Milano. Il progetto mette a disposizione 42 appartamenti per famiglie fragili, persone sole o senza dimora, per un’accoglienza compresa tra i 6 e i 18 mesi, con il supporto di un’equipe multidisciplinare. Il Comune di Milano collaborerà al monitoraggio delle accoglienze realizzate verificandone l’impatto sociale.
A Torino un condominio che crea comunità
Nel 2023 a Nichelino, alle porte di Torino, nasce il Condominio Solidale Debouchè in risposta alle esigenze abitative e sociali delle persone più vulnerabili, in particolare anziani, promuovendo l’invecchiamento attivo e l’integrazione tra generazioni. L’innovativo complesso, realizzato dalla Cooperativa Giuseppe Di Vittorio in collaborazione con Crescere Insieme, e grazie al supporto del Fondo Piemonte C.A.S.E. e con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, integra social housing, senior housing e Portierato Sociale. L’approfondimento di Viola Simonetti su Percorsi di Secondo Welfare.