Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali
Strategia anti-povertà dell’Unione Europea
Il 6 maggio scorso l’Unione Europea ha adottato la prima Strategia europea contro la povertà, che definisce un percorso chiaro per raggiungere l’obiettivo dell’UE di ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale entro il 2030, nonché di contribuire all’eliminazione della povertà entro il 2050. Le tre macro-iniziative incluse nel documento riguardano:
- Misure per contrastare la povertà in ogni fascia d’età (povertà infantile, salari minimi, povertà lavorativa, povertà delle persone anziane etc.);
- Misure per affrontare le sfide orizzontali che aggravano la povertà (inclusione abitativa, protezione sociale, accesso ai servizi essenziali);
- Rafforzamento della governance e dei finanziamenti, nonché miglioramento del monitoraggio per ridurre e prevenire la povertà.
Coadiuveranno il raggiungimento degli obiettivi anche una comunicazione della Commissione per il rafforzamento della Garanzia europea per l’infanzia – principale strumento dell’UE per combattere le disuguaglianze che colpiscono i bambini – e una proposta di raccomandazione del Consiglio dell’UE sulla lotta all’esclusione abitativa.
AdI: accesso per titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”
La Circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026 fornisce le indicazioni operative e contabili per l’accesso all’Assegno di Inclusione da parte dei titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” (protezione sociale, vittime di violenza domestica, vittime di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita). La Circolare dettaglia i requisiti di accesso alla misura, le modalità di presentazione della domanda, le modalità di fruizione del beneficio, le procedure relative ai controlli e al sistema sanzionatorio. I titolari di tali permessi, dopo la sottoscrizione del PAD, dovranno incontrare entro 120 giorni i servizi sociali e seguire il percorso di inclusione sociale e lavorativa previsto dalla misura, tenendo conto di eventuali altri programmi già in corso.
Reddito di Libertà: aumentato il contributo mensile a 530 euro
La Circolare INPS n. 44 del 9 aprile 2026 aggiorna le indicazioni operative già fornite con la Circolare INPS n. 54 del 5 marzo 2025 in merito al Reddito di Libertà, misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno. In attuazione del Decreto Interministeriale del 17 settembre 2025, l’importo del contributo mensile è stato incrementato a 530 euro, per un massimo di 12 mensilità. Le domande accolte nel 2025 saranno oggetto di integrazione dell’importo, tenendo conto delle risorse statali e regionali disponibili. Completata l’integrazione, INPS procederà a disporre il pagamento delle domande presentate nel 2026. Le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse possono essere ripresentate fino al 31 dicembre 2026.
Pubblicato l’Avviso per la manifestazione di interesse per l’assunzione di assistenti sociali in Comuni e ATS
È stato pubblicato l’Avviso finalizzato all’acquisizione della manifestazione di interesse per la selezione degli assistenti sociali da assumere da parte di Comuni ed ATS. La manifestazione di interesse consente ad ogni Comune o ATS di comunicare il numero di assistenti sociali che si impegna ad assumere, a tempo pieno e indeterminato, avvalendosi del concorso nazionale e utilizzando a tal fine le risorse finanziarie di cui dispone. L’iniziativa è volta a garantire il raggiungimento del LEPS definito da un assistente sociale ogni 5.000 abitanti e un ulteriore obiettivo di servizio definito da un assistente sociale ogni 4.000 abitanti. L’Avviso consentirà anche il pieno utilizzo delle risorse già messe a disposizione degli ATS per il potenziamento del servizio sociale professionale. Qui la pagina dedicata.
Sono disponibili tutti i materiali presentati nel corso del webinar informativo dello scorso 7 maggio ed è stato pubblicato il Manuale Convenzione di Sovvenzione Ruolo ATS ad uso dei beneficiari, in cui vengono descritte le procedure di sottoscrizione della Convenzione da parte di Autorità di Gestione ed ATS.
Avviso Rebuilding 2.0: l’incontro con le Regioni
Lo scorso 6 maggio si è svolta una riunione tecnica tra MLPS e Regioni, finalizzata a realizzare un aggiornamento sulle principali iniziative in corso nell’ambito del PN Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sullo stato di avanzamento delle misure di rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali degli ATS, con un focus sulle azioni di supporto al rafforzamento della governance. In particolare, sono state condivise le principali linee di azione dell’Avviso non competitivo Rebuilding 2.0, di prossima pubblicazione, rivolto alle Regioni per rafforzare la loro capacità di coordinamento, programmazione e monitoraggio, nonché sostenere l’interoperabilità dei sistemi informativi regionali e territoriali anche in relazione allo sviluppo della Cartella sociale informatizzata. Sono disponibili tutti i materiali presentati nel corso dell’incontro.
Aggiornamenti normativi e procedurali regionali
Avvio percorso 2026 Comunità di pratica per l’inclusione sociale in Toscana
Lo scorso 24 aprile si è tenuto il seminario di lancio del percorso 2026 della Comunità di pratica che per il primo semestre verterà su One Stop Shop, Porta Unitaria di Accesso, Centro Servizi, Segretariato Sociale evidenziando pratiche e funzionamenti che possano condurre verso un sistema integrato di accesso.
I laboratori – che prevedono la presentazione di esperienze territoriali di accesso unificato e riduzione delle barriere ed il lavoro in gruppi – sono organizzati come di consueto per area vasta (25 maggio Toscana Nord Ovest, 9 giugno Toscana Centro, 11 giugno Toscana Sud Est).
Sistema Emergenza Urgenza Sociale regionale (SEUS)
Pubblicata sulla pagina dedicata a SEUS sul sito regionale (https://www.regione.toscana.it/seus) l’edizione 2026 della brochure informativa, aggiornata alla luce delle novità introdotte dalla D.G.R. 1295/2025. E’ disponibile anche la versione cartacea.
Dati e ricerche
In Europa il 20,9% delle persone è a rischio di povertà o esclusione sociale
Secondo gli ultimi dati EUROSTAT, nel 2025 erano 92,7 milioni le persone nell’UE (pari al 20,9% della popolazione) a rischio di povertà o esclusione sociale, dato in diminuzione di 600 mila unità rispetto al 2024. La percentuale più alta di persone a rischio di povertà o esclusione sociale è registrata in Bulgaria (29%), seguita da Grecia (27,5%) e Romania (27,4%). In Italia l’incidenza era pari al 22,6%. Particolarmente colpite le famiglie con figli a carico, con un’incidenza del rischio di povertà o esclusione sociale in UE pari al 22,1% rispetto al 19,8% di coloro che non avevano figli a carico. Tale tasso è risultato più elevato in Spagna (29,9%), seguita da Romania (29,4%) e Bulgaria (29,1%). In Italia l’incidenza era pari al 25,5%.
ISTAT – Condizioni di vita e reddito delle famiglie 2024-2025
Il report ISTAT Condizioni di vita e reddito delle famiglie 2024-2025 afferma come nel 2025 si trovi a rischio di povertà o esclusione sociale il 22,6% della popolazione, in calo di 0,5 punti percentuali rispetto al 2024. Rimane stabile la quota di individui a rischio di povertà (18,6%), diminuisce quella di chi vive in famiglie a bassa intensità di lavoro (8,2% vs 9,2%) ed aumenta la quota di coloro che si trovano in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (5,2% vs 4,6%). Nel 2023 aumenta anche il reddito medio annuo delle famiglie, che si associa ad una riduzione della disuguaglianza nella distribuzione: il reddito percepito dalle famiglie più abbienti è 5,1 (vs 5,5) volte quello delle famiglie più povere.
Rapporto di monitoraggio ISEE 2024
Elaborato sulla base di un campione rappresentativo di Dichiarazioni Sostitutive Uniche, il Rapporto di monitoraggio ISEE relativo all’anno 2024 fornisce un quadro di sintesi sull’attuazione della disciplina dell’indicatore con cui si misurano le condizioni economiche dei cittadini ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate. Nel 2024, per la prima volta dal 2015, si registra una flessione del numero di DSU presentate: 500 mila dichiarazioni in meno (-4,3%) rispetto all’anno precedente. Il valore medio cresce attestandosi sui 15.138 euro. Persistono, tuttavia, forti differenze territoriali: l’ISEE medio al Nord supera i 16 mila euro, al Centro i 15 mila euro, mentre nel Mezzogiorno non raggiunge i 12 mila euro.
Persone senza dimora: primi risultati del conteggio 2026
Sono stati recentemente pubblicati i primi risultati della rilevazione sulle persone senza dimora nelle 14 Città metropolitane, promossa e coordinata da ISTAT in collaborazione con fio.PSD. Al 26 gennaio 2026 sono rilevate 10.037 persone maggiorenni senza dimora: il 55,4% ospitate in strutture di accoglienza notturna e il 44,6% conteggiate in strada. Si tratta prevalentemente di uomini, stranieri e di età compresa tra i 31 e i 60 anni. Roma presenta il valore assoluto più elevato (2.621 persone), seguita da Milano (1.641), Torino (1.036) e Napoli (1.029). Di contro, Reggio Calabria registra la minore presenza di persone senza dimora (31), seguita da Messina (129) e Catania (218).
Misurare la povertà educativa
Lo scorso aprile ISTAT ha tenuto il Convegno “Misurare la Povertà Educativa: Risultati e prospettive del lavoro della Commissione Scientifica Interistituzionale”, che ha riunito esperti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo educativo, con l’obiettivo di presentare il percorso di studio ed approfondimento su dimensioni e determinanti della povertà educativa nel nostro Paese. Considerato il carattere multidimensionale della povertà educativa, la Commissione ha selezionato 78 indicatori statistici per misurarla, utilizzando fonti amministrative, indagini ISTAT e rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti. Tutti i materiali presentati nel corso del Convegno sono disponibili alla pagina dedicata sul sito web di ISTAT.
INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche ad aprile 2026
L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2024-marzo 2026. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 4,9 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono 6.005.876 i nuclei che hanno ricevuto l’AUU, per un totale di 9.473.036 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 171 euro e va da un minimo di 60 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582 euro) fino a un massimo di 228 euro per la classe di ISEE minima (17.468 euro).
Anziani poveri, presentato a Firenze lo studio Spi-Cgil-Caritas-VoisLab
Una condizione di fragilità sempre più estesa tra pensionate e pensionati dell’area metropolitana fiorentina. È quanto emerge dal rapporto “Vivere al minimo”, presentato lo scorso 20 aprile e promosso da SPI Cgil Firenze, Caritas Firenze e VoisLab, basato su 445 interviste agli utenti dei servizi Spi-Caritas realizzate tra aprile e giugno 2025.
I dati fotografano una situazione preoccupante: il 68,3% degli anziani vive in condizioni di deprivazione materiale e sociale, mentre il 48,5% è in grave deprivazione. Solo poco più di 3 su 10 si collocano sopra una soglia minima di benessere. Sul piano dei redditi, emerge una forte insufficienza delle pensioni: tra gli anziani più fragili, oltre il 76% di chi vive solo percepisce meno di 800 euro al mese, ben al di sotto delle soglie necessarie per una vita dignitosa. Le disuguaglianze di genere sono marcate: fino all’86,4% delle donne risulta sotto la soglia di povertà. La difficoltà economica si riflette nella quotidianità: oltre il 72% degli anziani non riesce a risparmiare, mentre una parte è costretta a spendere più del proprio reddito. Inoltre, più di un quarto (27%) rinuncia alle cure sanitarie per costi, tempi di attesa o difficoltà organizzative.
Critica anche la dimensione abitativa: se il 55,3% vive in una casa di proprietà, quasi 1 anziano su 4 è in affitto e una quota significativa fatica a sostenere spese e utenze. Tra i più vulnerabili, oltre il 50% considera l’affitto un peso insostenibile. A tutto questo si aggiunge la fragilità delle reti sociali: tra le persone più in difficoltà, oltre il 50% non può contare su un aiuto familiare o amicale, con effetti diretti su isolamento e qualità della vita.
punti di vista
Quale accesso al welfare?
L’accesso al sistema dei servizi sociali e di welfare costituisce il filtro primario ed essenziale per l’esigibilità dei diritti da parte dei cittadini, per l’effettiva fruibilità dei servizi e degli interventi e per il pieno esercizio dell’equità distributiva. L’impianto sottostante si poggia su un’architettura normativa complessa, stratificatasi nel corso del tempo, in continua evoluzione e con una significativa accelerazione negli ultimi anni. Tante sono le “porte di ingresso” al sistema di protezione sociale. Ma quali sono questi presidi? E qual è il loro stato di attuazione sui territori? Su Welforum l’articolo di Daniela Mesini prova a fare ordine.
Due anni di Assegno di Inclusione
L’Assegno di Inclusione ha compiuto due anni. Al fine 2025, sono circa 935 mila i nuclei ad aver percepito almeno una mensilità di ADI, per un totale di oltre 2 milioni di individui. Si tratta prevalentemente di famiglie residenti nel Mezzogiorno, con all’interno una persona di almeno 60 anni di età o con disabilità. Ma come sta andando la sua attuazione sul territorio? Quali punti di forza, cortocircuiti e utili considerazioni? A partire dall’analisi dei dati dell’Osservatorio INPS e dalle risultanze del Report di valutazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, su Welforum l’articolo di Eleonora Gnan tratteggia un primo bilancio sulla misura.
Il denaro dei poveri non è come gli altri
Nelle politiche di contrasto alla povertà si discute soprattutto di adeguatezza delle misure e platea dei beneficiari. I contributi di valutazione sull’AdI analizzano l’implementazione amministrativa della misura e i percorsi di inclusione, oppure la platea dei beneficiari, gli importi, gli effetti distributivi della misura e la sua implementazione nei territori. Tutte dimensioni fondamentali per valutare l’efficacia della policy nel sostenere i percorsi di uscita dalla povertà. Esiste però una dimensione poco discussa, ma centrale nella vita di chi riceve il reddito minimo: la forma monetaria del trasferimento. Ne parla su Welforum Giulio Bertoluzza.
Giovani e lavoro: crescono le posizioni precarie
In Italia l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro continua a presentare criticità rispetto ai principali paesi UE: minore partecipazione, elevata quota di NEET, tassi di occupazione più bassi e transizioni al lavoro più lente. Anche dopo l’ingresso nel mercato del lavoro, la situazione non migliora: aumenta l’incidenza di contratti atipici – soprattutto involontari –, si ampliano i divari retributivi tra classi di età e cresce la quota di lavoratori a bassa retribuzione. Su Forum Disuguaglianze Diversità il commento di Francesco D’Angelo e Michele Raitano, a partire da un recente studio su dati EUROSTAT ed INPS, che si propone di offrire un’analisi descrittiva e comparativa della condizione occupazionale giovanile nel nostro Paese.
Per ulteriori approfondimenti…
https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/
https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/
http://www.alleanzacontrolapoverta.it/
https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/
https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/
https://osservatoriocoesionesociale.eu/
esperienze dai territori
Portare la psicologia dentro il Comune: l’esperienza di Capannori
Nella Piana di Lucca, il Comune di Capannori ha anticipato le più recenti Linee guida nazionali sulle équipe multiprofessionali introducendo stabilmente la figura dello psicologo nei servizi sociali. Questa scelta ha richiesto un ripensamento complessivo del servizio e una riorganizzazione dei processi operativi. Per rendere efficace l’integrazione delle nuove professionalità, si è resa necessaria l’elaborazione di linee operative specifiche. Su Welforum Dania D’Olivo racconta l’esperienza.
In Valdinievole si costruisce un sistema per l’abitare sociale
Agenti immobiliari, amministratori di condominio, sindacalisti degli inquilini e un ufficiale giudiziario seduti allo stesso tavolo con assistenti sociali, assessori e rappresentanti del Terzo settore per parlare di disagio abitativo. L’articolo riflette sui principali spunti emersi dal convegno del 21 aprile “Abitare in Valdinievole – Verso la costruzione di un sistema integrato. Reciprocità e alleanze”, promosso da Società della Salute Valdinievole e Federsanità ANCI Toscana. Su Welforum l’articolo di Luca Caterino e Federico Grassi.
Fa’ la casa giusta! La strategia parmense per affrontare la crisi abitativa
A partire dal 2023 il Comune di Parma ha messo in campo il Programma triennale Fa’ la casa giusta! che prevede una serie di strategie innovative per affrontare il problema dell’abitare nella città. Secondo tale approccio, a fronte dell’esigenza di mettere a disposizione alloggi per assicurare il diritto alla casa e calmierare i prezzi del mercato, adottare soluzioni innovative significa andare oltre al semplice concetto di abitare per rafforzare l’identità locale e il senso di appartenenza attraverso la creazione di comunità integrate e partecipative. L’approfondimento di Chiara Lodi Rizzini su Percorsi di Secondo Welfare.
Famille: una piattaforma per orientarsi nei primi 1.000 giorni di genitorialità
Presso Fondazione Banca Popolare di Milano è stata recentemente presentata Famille, una piattaforma realizzata da Mykes Impresa sociale con l’obiettivo di aiutare a costruire un ecosistema di welfare generativo – sia fisico che digitale – finalizzato a sostenere il benessere delle famiglie nei primi 1.000 giorni di vita dei figli. Il progetto intende mettere in relazione famiglie, servizi e comunità in contesti urbani, favorendo un cambiamento culturale che riconosca la genitorialità come una responsabilità collettiva. L’approfondimento di Simone Manfredi su Percorsi di Secondo Welfare.