Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali
Pubblicato il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026
È stato registrato lo scorso 5 maggio dalla Corte dei Conti, il Decreto Interministeriale MLPS e MEF del 2 aprile 2025 con il quale è stato adottato il Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali per il triennio 2024-2026. Il documento contiene il Piano Sociale Nazionale 2024-2026, relativo alla programmazione delle risorse afferenti al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e allo sviluppo degli interventi e servizi necessari per la progressiva definizione dei LEPS, e il Piano Nazionale per gli Interventi e i Servizi Sociali di contrasto alla Povertà 2024-2026, relativo alla programmazione delle risorse afferenti al Fondo Povertà e allo sviluppo degli interventi e servizi rivolti ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione, estesi alle famiglie in simili condizioni di disagio economico. Il Decreto prevede il riparto a valere sul FNPS (1.192.551.943 euro) e sul Fondo Povertà (1.812.798.310 euro), per un totale di 3.005.350.253 euro nel triennio.
La Piattaforma GePI: novità a maggio 2025
Gli ultimi aggiornamenti relativi alla Piattaforma GePI risalgono al 6 maggio 2025 e riguardano, oltre a rilasci minori:
- Per il Coordinatore PaIS e Case manager l’aggiunta di una nuova sezione per la consultazione delle domande AdI non accolte in quanto in attesa di firma del PAD;
- Per il Case manager l’aggiunta di una nuova scheda “Sostegni” all’interno della pagina di dettaglio del caso per la registrazione dei servizi, interventi e misure da attivare o che sono già attivi per il nucleo;
- Per il Case manager l’aggiunta di una nuova scheda “Sostegni non presenti sul territorio” all’interno della pagina di dettaglio del caso per individuare i sostegni che sarebbero necessari per il nucleo ma non presenti sul territorio;
- Per il Case manager l’aggiunta all’interno del PaIS di una nuova sezione “Impegni relativi ad assegnazioni ai PUC” utile a prendere visione del coinvolgimento del nucleo nei PUC.
Fondo Povertà: monitoraggio al 30 aprile 2025
La Nota MLPS n. 5720 del 2 maggio 2025 fornisce le indicazioni per cui, dal 12 maggio al 6 giugno 2025, ciascun Ambito Territoriale Sociale dovrà inserire in Piattaforma Multifondo i dati relativi al monitoraggio della spesa al 30 aprile 2025 a valere sulle diverse quote del Fondo Povertà (Quota Servizi, Povertà Estrema e Care Leavers) con riferimento alle annualità 2018, 2019, 2020 e 2021 e 2022. In fase di conferma dei dati sarà possibile indicare eventuali errori materiali nella rilevazione precedente o disimpegni nell’arco temporale di riferimento della rilevazione. Rispetto alle modalità operative di inserimento dei dati economico-finanziari si rinvia agli appositi moduli.
Pubblicato il Decreto che integra e modifica alcuni moduli per il popolamento del SIOSS
È stato pubblicato il Decreto MLPS n. 44 del 28 marzo 2025, che integra e rettifica il DM n. 103 del 22 agosto 2019 finalizzato all’attuazione del Sistema Informativo dell’Offerta dei Servizi Sociali (SIOSS). Il Decreto modifica gli Allegati 4, 5 e 6 della norma precedente relativi a servizio sociale professionale, servizio per l’affidamento familiare e servizi residenziali per minorenni. L’Allegato A individua le informazioni da rilevare per i nuovi approfondimenti tematici relativi a quei servizi che, ai sensi della Legge 234/2021 (art. 1, c. 170) costituiscono LEPS: pronto intervento sociale, supervisione del personale dei servizi sociali, servizi sociali per le dimissioni protette, prevenzione dell’allontanamento familiare, servizi per la residenza fittizia, progetti per il dopo di noi, progetti per la vita indipendente. Con successivo atto saranno indicati i termini e le modalità per la messa a disposizione delle informazioni relative all’anno 2024. Qui il comunicato.
Otto incontri territoriali per l’accompagnamento sociale nell’ambito del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027
Nell’ambito della Priorità 3 – Contrasto alla deprivazione materiale del PN 2021-2027, l’Autorità di Gestione ha promosso, nei mesi di maggio e giugno, un percorso di otto incontri territoriali formativi dedicati alle misure di accompagnamento sociale, strumento chiave per favorire l’accesso delle persone in condizioni di vulnerabilità alla rete dei servizi e promuovere percorsi di inclusione. Con l’obiettivo di condividere le esperienze e rafforzare le competenze dei soggetti attuatori, i seminari si rivolgono in particolare alle Organizzazioni partner Capofila (OpC) della rete FSE+, con la partecipazione anche di alcuni beneficiari dell’Avviso INtegra che hanno già maturato significative esperienze nella gestione delle misure. Online il calendario.
ISEE: pubblicati i modelli DSU 2025 e le relative istruzioni
Il Decreto Direttoriale n. 75 del 2 aprile 2025 ha approvato il modello aggiornato della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE e le relative istruzioni per la compilazione. La nuova modulistica sostituisce, dal 3 aprile 2025, i precedenti modelli e istruzioni. La Circolare INPS n. 73 del 3 aprile 2025 riepiloga le principali modifiche ed integrazioni.
Aggiornamenti normativi e procedurali regionali
Atto di programmazione regionale per gli interventi ed i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026
Come previsto dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 2 aprile 2025 “Approvazione del Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà e riparto del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale relativo al triennio 2024-2026”, l’atto di programmazione di Regione Toscana è stato condiviso nella seduta del 26/05/25 del Tavolo regionale della Rete della protezione e dell’inclusione sociale – composta dagli assessori regionali, dai rappresentanti delle Zone e da ANCI Toscana – allargata alla consultazione delle parti sociali e degli organismi rappresentativi del Terzo settore .
L’atto – approvato con DGR 682 del 26/05/2025 – indica le modalità di realizzazione dei servizi necessari per l’attuazione di AdI come livelli essenziali delle prestazioni rivolti anche a nuclei non beneficiari della misura ma in simili condizioni di bisogno e degli interventi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora.
Avviso INtegra
La Regione Toscana, in partenariato con il Comune di Arezzo, Coeso, la Società della Salute Grossetana, il Comune di Livorno, il Comune di Lucca, il Comune di Carrara, la Società della Salute Pisana, la Società della Salute Pistoiese, la Società della Salute Pratese e la Società della Salute Senese, ha presentato una proposta progettuale per accedere ai finanziamenti previsti dall’Avviso Pubblico “INtegra” (Decreto del Capo Dipartimento n. 275 del 4/09/2024), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Dipartimento per le Politiche Sociali, del Terzo Settore e Migratorie – Direzione Generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale, Autorità di gestione del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), finalizzato all’inclusione sociale delle persone a rischio di grave marginalità sociale e al contrasto della condizione di senza dimora.
La suddetta proposta progettuale è stata ammessa a finanziamento per un importo di €3.737.968,43 con Decreto Direttoriale n. 38 del 13/03/2025. L’acquisizione del finanziamento avverrà a seguito della stipula dell’apposita Convenzione di sovvenzione.
Le attività si svolgeranno in continuità con quelle attivate nell’ambito dell’Avviso IV e del suo rifinanziamento, che hanno permesso la costituzione di una rete territoriale di servizi strutturata e non basata su interventi emergenziali, il potenziamento dei servizi di assistenza e protezione a sostegno delle persone che vivono in strada, nonché la sperimentazione della metodologia Housing First.
Dati e ricerche
Rapporto sull’immigrazione in Toscana anno 2024
L’Osservatorio Sociale Regionale ha pubblicato il Rapporto sull’immigrazione in Toscana 2024, all’interno del quale hanno collaborato ARS Toscana, IRPET, Centro di Salute Globale, Centro regionale infanzia e adolescenza, Azienda ASL Toscana Nordovest, Comune di Carrara, Comune di Livorno, Cittalia – Fondazione Anci, Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Altro Diritto Centro inter-universitario, ASGI, Oxfam Italia, Indire, Satis, Cesvot e Forum Terzo Settore Toscana. Il Rapporto è suddiviso in 3 sezioni. La prima, “La Toscana nel contesto politico e normativo” illustra il quadro normativo e programmatorio europeo, nazionale e regionale sul tema dell’immigrazione e dell’inclusione dei cittadini con background migratorio, nonché gli interventi e le azioni integrate poste in essere da Regione Toscana (in partenariato con Enti locali, Società della Salute, Aziende sanitarie e ETS) finalizzate all’integrazione delle persone straniere; la seconda, “Scenari demografici e flussi migratori in Toscana”, descrive l’evoluzione storica della popolazione di cittadinanza e di origine straniera in Toscana con una declinazione territoriale, evidenziando le dinamiche e la struttura della popolazione straniera (natalità, mortalità e migratorietà) in confronto con quelle della popolazione autoctona, fino alle proiezioni demografiche della popolazione toscana; la terza, “Percorsi e processi di inclusione della popolazione straniera”, illustra le dinamiche di inclusione dei cittadini con background migratorio in Toscana.
Il report è stato presentato presso la sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze il 10 aprile.
Il testo è scaricabile al seguente link:
https://www.regione.toscana.it/documents/d/guest/rapporto-sull-immigrazione-in-toscana-2024-pdf
Rapporto sul Terzo Settore in Toscana anno 2025
L’Osservatorio Sociale Regionale ha pubblicato il quinto Rapporto regionale sul Terzo settore, suddiviso in quattro sezioni. Nella prima sezione si esamina il passaggio dai registri regionali e provinciali al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo settore), si analizzano i percorsi ed i processi che hanno coinvolto il settore della cooperazione sociale, si concettualizza il tema, si concettualizza il tema dell’azione volontaria, con una particolare attenzione alle tensioni ed alle trasformazioni in atto. Nella seconda sezione ci si sofferma sugli aspetti normativi e istituzionali, a partire dallo stato dell’arte della Riforma nazionale, con il prezioso contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, proseguendo con l’illustrazione del modello di governance toscano, la funzione del Forum del Terzo settore regionale e il modello DOME per la valutazione di impatto sociale dei progetti partenariali complessi. La terza sezione affronta il complesso tema dell’Amministrazione condivisa, con un affondo sulla realtà toscana, evidenziando il ruolo della Regione di facilitazione e incentivazione del passaggio dalla fase delle iniziative sparse e spontanee a quella di un sistema sempre più strutturato. La sezione prosegue poi con la declinazione nell’ambito delle attività istituzionali della co-progettazione sui progetti FAMI, FSE, Cassa Ammende e su alcune esperienze di co-progettazione in collaborazione con Anci Toscana e Cesvot.
Nella quarta ed ultima sezione si dà conto degli impegni e delle risorse impiegate in collaborazione con gli ETS per lo sviluppo del sistema integrato di welfare regionale: gli avvisi sociali per la richiesta di contributi volti ad affrontare l’emergenza pandemica, prima, e per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale, poi; le risorse per gli ETS provenienti dalle Fondazioni bancarie e dal 5 per 1000; la collaborazione tra Regione, TosCaritas e Banco alimentare per un modello di welfare alimentare; la funzione e il ruolo di Cesvot e delle sue 11 delegazioni; la spesa per interventi e servizi sociali dei Comuni toscani a favore degli ETS.
Il report, presentato presso la sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sagrati a Firenze il 16 maggio, è stato oggetto di incontri territoriali il successivo 22 maggio (SdS Valdisieve) e il 30 maggio (Sds Fiorentina SudEst) https://www.osservatoriosocialeregionale.it/approfondimenti
Il testo è scaricabile al seguente link:
https://www.regione.toscana.it/documents/d/guest/il-terzo-settore-in-toscana_2025_web
INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a marzo 2025
L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo marzo 2022-febbraio 2025. Nei primi due mesi del 2025 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 3,3 miliardi di euro. Sono 5.986.678 i nuclei che hanno ricevuto l’AUU, per un totale di 9.468.053 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 175 euro e va da un minimo di 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima fino a un massimo di 224 euro per la classe di ISEE minima.
ISTAT – Rapporto annuale 2025
Lo scorso 21 maggio ISTAT ha pubblicato il Rapporto annuale 2025 che illustra i cambiamenti economici, demografici e sociali dell’anno appena trascorso, offrendo un quadro delle principali sfide che l’Italia sarà chiamata ad affrontare nei prossimi anni. In un quadro demografico di crescente denatalità e ulteriore invecchiamento della popolazione, nel nostro Paese il livello di istruzione rimane inferiore alla media europea, così come il tasso di occupazione. Le famiglie in povertà assoluta sono 2,2 milioni per un totale di 5,7 milioni di persone, quasi una persona su 10. Anche il rischio di cadere in tale condizione riguarda una percentuale sempre più alta: nel 2024 oltre un quinto della popolazione. Tali condizioni si riflettono anche sull’accesso ai servizi sanitari: quasi il 10% della popolazione italiana nel 2024 ha rinunciato a visite o esami clinici a causa delle lunghe liste di attesa e/o delle difficoltà a pagare le prestazioni sanitarie.
Rapporto di monitoraggio ISEE 2023
Elaborato sulla base di un campione rappresentativo di Dichiarazioni Sostitutive Uniche, il Rapporto di monitoraggio ISEE relativo all’anno 2023 fornisce un quadro di sintesi sull’attuazione della disciplina dell’indicatore con cui si misurano le condizioni economiche dei cittadini ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate. Nel 2023 sono state presentate a fini ISEE oltre 11,3 milioni di DSU, per un valore medio di 14.102 euro. Tuttavia, persistono forti differenze territoriali: l’ISEE medio al Nord supera i 16 mila euro, al Centro i 15 mila euro, mentre nel Mezzogiorno non raggiunge i 12 mila euro.
Il legame tra povertà e disabilità
La ricerca Disabilità e povertà nelle famiglie italiane, condotta da CBM Italia ETS insieme alla Fondazione Emanuela Zancan, indaga il legame tra condizione di disabilità e impoverimento nel nostro Paese. Lo studio, realizzato su un campione di quasi 300 persone con disabilità e le loro famiglie, mette in evidenza come quasi 9 soggetti su 10 vivano in famiglie che sperimentano un disagio economico “soggettivo”, più di una persona su 4 in si trovi in condizioni di grave deprivazione materiale e un caso su 8 in forte disagio lavorativo. Benché la maggioranza viva in un’abitazione di proprietà, più di una persona con disabilità su 3 vive in contesti di disagio abitativo (spazio insufficiente, scarsa luminosità, strutture danneggiate o umidità diffusa).
Un’analisi della povertà energetica nell’Unione Europea
La povertà energetica, ossia la difficoltà ad acquisire prodotti energetici essenziali, colpisce milioni di famiglie e rappresenta una sfida significativa per l’Unione Europea. L’occasional paper di Banca d’Italia, curato da Abreham Adera, Luciano Lavecchia, Raffaele Miniaci e Paola Valbonesi, analizza il fenomeno calcolando sui dati delle indagini sulla spesa delle famiglie per gli anni 2010, 2015 e 2020 un indicatore che valuta i costi energetici elevati per le famiglie in disagio economico (LIHC – Low Income High Cost).
Assistenti sociali e lavoro con persone di minore età e loro famiglie
Il CNOAS ha pubblicato il Decalogo sul lavoro dell’assistente sociale con minori e famiglie, frutto di un percorso pluriennale che ha coinvolto il Consiglio nazionale e i Consigli regionali degli assistenti sociali. Partendo dai riferimenti alla deontologia professionale, il documento mette al centro dell’attenzione diversi aspetti metodologici, ribadendo che l’assistente sociale non è un mero esecutore di incarichi della magistratura ma che opera con autonomia nell’ambito del proprio mandato professionale. Particolare attenzione è poi posta ai temi dell’allontanamento e del tempo come elemento cruciale nei percorsi di aiuto.
Punti di vista
AdI: l’importanza del lavoro con la relazione
A poco più di un anno dall’avvio dell’Assegno di Inclusione, il contributo di Guglielmo Propersi su Welforum illustra il lavoro svolto da uno psicologo nella costruzione e monitoraggio dei Patti d’Inclusione Sociale in un’ottica centrata sulla relazione, quindi non diagnostica o medicalizzante. Lo psicologo, pur non essendo l’operatore centrale in ambito AdI, è una figura rilevante e meritevole di attenzione in considerazione dell’estrema fragilità dei nuclei in carico e della funzione che può svolgere.
Il lavoro non è più la soluzione alla povertà
Per diversi decenni, trovare lavoro significava evitare di cadere in povertà. Oggi, per molte persone, non è più così. Secondo i dati Eurostat, nel 2024 un italiano occupato su 10 si trova a rischio povertà, con un’incidenza del fenomeno pari al 10,2%. Ad essere particolarmente colpiti dalla povertà lavorativa in Italia sono soprattutto i lavoratori indipendenti (17,2%) e le persone con titolo di studio la sola scuola dell’obbligo (18,2%). Su Percorsi di Secondo Welfare l’articolo di Paolo Riva, oltre ad illustrare caratteristiche e cause del fenomeno, avanza alcune proposte.
Italia (ancora) diseguale
Relativamente allo studio del divario tra Nord e Sud del nostro Paese, il rapporto Italia (ancora) diseguale pubblicato da Fondazione Friedrich Ebert evidenzia l’esistenza di “Cinque Italie”, approfondendo le disuguaglianze territoriali, economiche e sociali, anche alla luce del post-Covid. Per tali disparità, il documento propone una strategia di sviluppo con investimenti mirati in sanità, istruzione e infrastrutture, oltre a una politica industriale basata sulle specificità locali. Sul Menabò di Etica ed Economia il contributo di Lorenzo Cicatiello e Francesco Prota, curatori del rapporto.
Cittadini stranieri: più disuguali tra i disuguali
Tra le categorie di popolazione più colpite da ogni tipo di deprivazione vi sono i cittadini stranieri, spesso inseriti in un vero e proprio “circolo dello svantaggio sociale”, che genera difficoltà di entrata e permanenza nel mercato del lavoro, minor reddito disponibile e più bassa possibilità di risparmio, nonché criticità rispetto all’accesso e mantenimento dell’abitazione, al diritto all’istruzione, alle cure sanitarie e ad un’alimentazione adeguata. A partire dagli ultimi dati disponibili, l’articolo di Eleonora Gnan pubblicato su Welforum realizza un affondo sulla povertà degli stranieri in un’ottica multidimensionale.
La supervisione nei servizi sociali tra opportunità e sfide
Gli assistenti sociali, esposti quotidianamente a situazioni di elevata complessità emotiva e relazionale, hanno da sempre riconosciuto la supervisione come strumento fondamentale per garantire la qualità degli interventi e il benessere degli operatori. Tuttavia, l’accesso a tale supporto è stato a lungo disomogeneo, dipendendo dalla sensibilità dei singoli enti datori di lavoro, dalla disponibilità di risorse economiche e dalla cultura organizzativa dei servizi. Su Welforum le riflessioni di Rita Ferro e Maria Pina Masella.
Abitare: un percorso pedagogico fra parole di senso e parole di metodo
Attraverso uno sguardo pedagogico, su Welforum Raffaele Gnocchi porta l’attenzione sul ruolo, spesso trascurato, che gioca la dimensione abitativa nella vita delle persone e delle comunità, tracciando alcune vie possibili per un ripensamento del senso e del significato degli interventi di risposta alle domande abitative. In questo primo di tre contributi viene messo a fuoco il tema del diritto alla casa.
Per ulteriori approfondimenti…
https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/
https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/
http://www.alleanzacontrolapoverta.it/
https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/
https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/
https://osservatoriocoesionesociale.eu/
Esperienze dai territori
INPS in rete per l’inclusione
È stato recentemente sottoscritto con ANCI, Caritas, Sant’Egidio e Croce Rossa l’accordo INPS in rete per l’inclusione con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare la rete di protezione sociale a livello nazionale e locale in favore dei soggetti in difficoltà socio-economiche. Sul piano delle iniziative attivabili, la prima linea di azione è dedicata alle donne vittime di violenza di genere, in collaborazione con CAV, case rifugio e servizi sociali territoriali; la seconda alle persone in stato di disoccupazione o esclusione sociale, in collaborazione con Caritas e Ordine dei Consulenti del Lavoro.
Lavorare in rete per prevenire il fenomeno NEET a Piacenza
Il Comune di Piacenza, in partenariato con otto soggetti del Terzo settore e con l’appoggio dell’Agenzia Regionale per il Lavoro, ha dato vita al progetto A Tempo – Take your time volto a prevenire il fenomeno dei NEET. Il progetto, finanziato da ANCI, intende accompagnare i giovani dai 16 ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi di formazione nella transizione scuola-lavoro attraverso una rete pubblico–privata ampia e stabile, in grado di agganciare, motivare ed educare. Si veda l’approfondimento su Percorsi di Secondo Welfare.
Ad Ascoli Piceno un nuovo modello per sociale e abitare
Grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, è nata l’Associazione ASTRA – Strategie per l’Abitare Sociale ODV che intende rispondere al problema del disagio abitativo, mettendo in rete 15 organizzazioni non profit al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi destinati a persone fragili. Il progetto prevede la gestione di un fondo rotativo per coprire affitti e spese condominiali, l’erogazione di garanzie per i proprietari e un sistema di accompagnamento con un’équipe multidisciplinare. Si veda l’approfondimento su Percorsi di Secondo Welfare.
Legacoop lancia un “piano casa” da 20 mila alloggi a canone sostenibile
Un piano casa che risponda all’emergenza abitativa, soprattutto nelle grandi aree urbane, in piena coerenza con i modelli e le linee guida recentemente definiti dall’Unione Europea. La proposta di Legacoop abitanti, in collaborazione con Area Proxima, prevede la realizzazione di 20 mila abitazioni in dieci anni, da destinare all’affitto o all’assegnazione in godimento a canoni sostenibili, con un modello di partenariato pubblico-privato, l’attivazione di azioni e strumenti finanziari specifici sostenuti da risorse pubbliche e private, nazionali ed europee, attraverso la creazione di una piattaforma in veste di aggregatore e gestore di tali risorse. Si veda l’approfondimento su Vita.
2 commenti su “III Newsletter – maggio 2025”
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