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IV Newsletter – luglio 2025

Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali

 

 SIOSS: online la Circolare che illustra termini e modalità per la trasmissione delle informazioni relative al monitoraggio dell’annualità 2024

La Circolare MLPS n. 12 del 23 giugno 2025 illustra i termini e le modalità per la compilazione, riferita all’anno 2024, dei nuovi moduli introdotti con il Decreto MLPS n. 44 del 28 marzo 2025, che integra e rettifica il DM n. 103 del 22 agosto 2019 finalizzato all’attuazione del Sistema Informativo dell’Offerta dei Servizi Sociali (SIOSS). La Circolare chiarisce che, solo per il presente anno in cui prende avvio la rilevazione dei servizi e degli interventi che ai sensi della Legge 234/2021 (art. 1, c. 170) costituiscono LEPS, il termine per la trasmissione delle relative informazioni è prorogato al 19 settembre 2025.

  Pubblicate le Linee guida per la definizione dei modelli organizzativi omogenei degli ATS per l’attuazione dei LEPS

Il Decreto Interministeriale del 24 giugno 2025 ha approvato le Linee guida per la definizione dei modelli organizzativi omogenei degli Ambiti Territoriali Sociali per l’attuazione dei LEPS. L’obiettivo principale è quello di favorire il rafforzamento della gestione associata degli ATS, con particolare riferimento a modelli e processi organizzativi funzionali all’attuazione dei LEPS, al fine di garantire un impiego ottimale delle risorse finanziarie trasferite per l’attuazione dei LEPS, un elevato livello di monitoraggio e un costante aggiornamento dei processi di rendicontazione.

  AdI: online la sezione che descrive il percorso del cittadino

Sul sito AdI Operatori è online la nuova sezione Il percorso del cittadino, pensata per fornire agli operatori coinvolti nell’attuazione dell’Assegno di Inclusione le informazioni utili ad accompagnare il cittadino che intende farne domanda. La sezione ripercorre tutte le azioni necessarie per ottenere e mantenere l’AdI, e per ognuna di queste sono riportate informazioni su: cosa deve fare il cittadino e a chi può rivolgersi, cosa deve fare la pubblica amministrazione, tempistiche, strumenti a supporto dell’operatore e FAQ.

  Decreto MLPS-MIM del 13 maggio 2025: modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo scolastico dei componenti minorenni dei nuclei beneficiari AdI

È stato pubblicato il Decreto Interministeriale del 13 maggio 2025, che definisce le modalità di verifica, da parte dei servizi sociali, dell’adempimento dell’obbligo scolastico dei componenti minorenni dei nuclei beneficiari dell’Assegno di inclusione, previsto dal DL 48/2023, art. 2, comma 3-bis. In caso di esito negativo della verifica, l’operatore sociale è tenuto a inserire nel PaIS uno specifico impegno degli esercenti la responsabilità genitoriale volto ad assicurare che il minore di età riprenda, nel più breve tempo possibile, la regolare frequenza dei percorsi di istruzione o formazione finalizzati all’adempimento dell’obbligo. Il mancato adempimento, senza giustificato motivo, dell’impegno preso determina la decadenza dal beneficio.

  AdI: rinnovo delle domande

A partire da luglio 2025, i beneficiari AdI che hanno percepito diciottesimo e ultimo pagamento possono presentare la domanda di rinnovo della misura, che avrà una durata massima di 12 mesi. Il modello di domanda e le modalità di presentazione per i rinnovi sono le stesse già utilizzate per le prime domande. Per semplificare il processo di presentazione del rinnovo, i nuclei familiari che non hanno subito variazioni nella loro composizione non dovranno iscriversi nuovamente al SIISL, né sottoscrivere un nuovo PAD nucleo. Tutti i dettagli sono contenuti nel Messaggio INPS n. 2052 del 27 giugno 2025.

Inoltre, sono predisposti una serie di strumenti a disposizione di cittadini e operatori: la pagina dedicata ai rinnovi, la brochure e la locandina (A3 e A4). Per gli utenti è attivo anche un sistema di assistenza multilivello: URP online del MLPS, contact center INPS 803 164 (da telefono fisso) o 06 164 164 (da telefono mobile), la sezione dedicata sul sito istituzionale e il focus on sull’AdI.

 AdI: un contributo straordinario chi nel 2025 conclude le prime 18 mensilità

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha presentato una disposizione che prevede il riconoscimento di un contributo straordinario ai beneficiari AdI che nel 2025 concludono le prime 18 mensilità di fruizione e, dopo esame della domanda di rinnovo, sono ammessi all’ulteriore periodo di 12 mesi. Secondo le stime, sarebbero circa 506 mila le famiglie potenziali destinatarie della somma di massimo 500 euro (per un totale di 234 milioni di euro), a copertura del mese di interruzione tra i due periodi di fruizione del beneficio. Il comunicato sul sito del MLPS.

 La Piattaforma GePI: novità a luglio 2025

Gli aggiornamenti relativi alla Piattaforma GePI risalgono al 2 luglio 2025 e riguardano, oltre a rilasci minori:

  • Una nuova funzionalità che consente ai Case manager di delegare alcune funzioni ai componenti dell’équipe multidisciplinare;
  • Per il Case manager una nuova funzionalità all’interno della pagina di dettaglio del caso che permette la gestione della rubrica contatti del cittadino;
  • Per il Case manager una nuova sezione per la visualizzazione dei dati di tutori e genitori conviventi comunicati in fase di presentazione della domanda;
  • Per il Case manager un nuovo indicatore per i casi non assegnati nei Comuni di competenza;
  • Per il Coordinatore PaIS l’invio automatico di una e-mail settimanale con l’indicazione dei casi da assegnare ai Case manager e in attesa di elaborazione;
  • Per il Responsabile registrazione incontri la visualizzazione del Case manager del caso;
  • La nuova dashboard per Amministratore di Ambito, Coordinatore PaIS e Case manager.

 Piattaforma SIISL: accesso e visualizzazione dettaglio domande AdI per Case manager

Sono online due nuove funzionalità della Piattaforma SIISL che consentono ai Case manager abilitati su GePI di accedere a informazioni utili per poter accompagnare i cittadini nell’accesso e mantenimento dell’AdI. I Case manager potranno consultare il dettaglio delle domande (dati della domanda, PAD nucleo, nucleo familiare, dati anagrafici e contatti) e visualizzare l’area personale dei cittadini appartenenti ai nuclei familiari loro assegnati (profilo, eventuali banner informativi, riepilogo PAD nucleo o individuale, dettaglio PaIS, riepilogo CV e catalogo annunci), così da poterli supportare in ogni fase della domanda e del percorso di inclusione sociale e lavorativa. Il comunicato sul sito del MLPS.

  Accordo INPS-Corte dei Conti per il contrasto alle indebite percezioni di AdI/SFL

Lo scorso 4 luglio INPS e Corte dei Conti hanno siglato un Protocollo d’intesa per il contrasto alle percezioni indebite di AdI e SFL. L’accordo, di durata biennale, con la collaborazione di Carabinieri e Guardia di Finanza, nasce dalla necessità di rafforzare i sistemi di controllo preventivo nell’ambito delle erogazioni per il contrasto della povertà. Il Protocollo prevede, oltre al complessivo potenziamento delle attività di vigilanza, l’adozione da parte di INPS di tecnologie che permettano il mutuo scambio semestrale di informazioni per consentire anche alle procure regionali della Corte dei Conti di intervenire contro le indebite attribuzioni. Il comunicato sul sito di INPS.

 Pubblicato il bando di concorso per il reclutamento di 3.839 unità negli ATS

Con Decreto Direttoriale n. 159 del 20 giugno 2025 è stato approvato il bando di concorso nazionale per il reclutamento di 3.839 unità di personale per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo pieno e determinato per la durata di 3 anni, da parte degli ATS. Con un’apposita manifestazione di interesse dell’agosto 2024 rivolta agli ATS, è stata acquisita una ricognizione del fabbisogno di personale per specifica figura professionale, a livello territoriale, per il triennio 2025-2027. Le assegnazioni hanno riguardato 540 ATS e sono così ripartite tra i vari profili professionali: 873 funzionari amministrativi, 736 funzionari contabili, 979 funzionari psicologi, 954 funzionari educatori socio-pedagogici e 297 funzionari pedagogisti. Le domande di partecipazione possono essere presentate entro il 30 luglio 2025.

 Il sito del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 si arricchisce di nuovi contenuti

Sono online le nuove pagine dedicate a Priorità, Aree tematiche e Organismi Intermedi (OOII) del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, con l’obiettivo di semplificarne la comprensione della struttura, delle aree di intervento e degli attori coinvolti nell’attuazione. Le nuove sezioni sono pensate per avvicinare anche i non addetti ai lavori alle politiche per l’inclusione, mettendo in luce le correlazioni tra i temi e le azioni finanziate dal PN a favore delle persone in condizione di povertà e vulnerabilità sociale.

 

Aggiornamenti normativi e procedurali regionali

 

  Fondo nazionale politiche sociali  (FNPS) – anno 2024 e 2025

Con DGR 798 del 16/06/2025 è stato approvato il riparto alle Zone distretto del FNPS 2024 e del Fondo di solidarietà interistituzionale destinato a interventi per MSNA e minori fuori famiglia. Non appena il Ministero procederà all’erogazione, sarà possibile redigere il decreto di liquidazione alle Zone.

Con DGR 899 del 30/06/2025  è stato approvato il riparto alle Zone distretto del FNPS 2025 e del Fondo di solidarietà interistituzionale destinato al pagamento di utenze e altre spese per persone con disagio economico. Queste risorse saranno erogate dal Ministero nel 2026, previa rendicontazione delle risorse 2023 attualmente in corso.

Il decreto interministeriale prevede una quota destinata al rafforzamento degli interventi e dei servizi nell’area infanzia e adolescenza pari ad almeno il 50% del totale assegnato e nell’ambito del rimanente 50% una quota destinata a finanziare la supervisione del personale,  una quota per le dimissioni protette e una ulteriore quota ai servizi per l’affido, novità del nuovo Piano nazionale.

 SIIL “Servizio integrato inclusione e lavoro”: due nuovi protocolli

Nel mese di luglio il SIIL (previsto dalla DGR 544/2023 sulle linee guida per l’integrazione sociale-lavoro) ha visto la luce in altre due zone distretto della Toscana, Alta Val di Cecina e Valdarno.

La firma dei Protocolli è un ulteriore passo avanti nel percorso che la Regione Toscana sta portando avanti, finalizzato ad una sempre più stretta interazione tra servizi sociali e del lavoro in tutti i suoi territori.

Il percorso di nascita del SIIL ha preso avvio nel 2021 dalla Comunità di Pratica per l’inclusione sociale (nata nel 2020 dalla collaborazione tra Regione Toscana, Anci Toscana e l’Istituto di Ricerca Sociale di Milano IRS) ed è proseguito sulla spinta della definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, del Piano attuativo regionale del programma GOL (il programma di riforma delle politiche attive del lavoro finanziato con il Pnrr) e della disciplina dell’Assegno di inclusione. Un percorso che ha portato anche alla definizione da parte della Giunta regionale delle linee guida operative per la costituzione delle équipe interdisciplinari (DGR 1627/2024).

 

 AVVISO INtegra

Sono state avviate le attività del progetto regionale “Rete regionale per l’inclusione delle persone senza dimora – Rafforzamento del sistema integrato di presa in carico”.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere e potenziare il sistema locale di accoglienza, orientamento ai servizi territoriali e presa in carico delle persone in condizioni di marginalità sociale, povertà estrema e senza dimora, in continuità con le precedenti iniziative sviluppate attraverso l’Avviso IV e il suo rifinanziamento.

La Regione Toscana è l’ente capofila. I partner attuatori delle progettualità sono gli Ambiti territoriali dei Comuni capoluogo di provincia: Livorno, Lucca, Arezzo, Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Grosseto e Siena.

La Regione svolge funzioni di coordinamento tecnico e gestionale e  supporto alle azioni territoriali. In particolare, per le attività di formazione e rendicontazione delle spese, si avvarrà di soggetti esterni che verranno appositamente incaricati.

Gli Ambiti territoriali realizzano le azioni progettuali in base alle specifiche caratteristiche e necessità locali, in coordinamento con il Terzo Settore. Sono previsti percorsi di inclusione sociale attraverso progetti personalizzati, affiancati da interventi a bassa soglia e di riduzione del danno, volti a fornire una risposta immediata ai bisogni primari, in una dimensione di prossimità alla persona. Gli interventi di assistenza materiale possono accompagnare il percorso di inclusione oppure rappresentare una prima opportunità di contatto con l’individuo in difficoltà.

Il Progetto finanziato è per € 3.737.968,43 tramite l’Avviso INtegra nell’ambito del Programma Nazionale ‘Inclusione e Lotta alla Povertà’ 2021-2027, di titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per la Lotta alla Povertà e per la Programmazione Sociale. Il finanziamento rientra nella programmazione europea 2021-2027, Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).

 

  Dati e ricerche

 

 INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a giugno 2025

L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo marzo 2022-maggio 2025. Nei primi quattro mesi del 2025 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 6,5 miliardi di euro. Sono 6.113.758 i nuclei che hanno ricevuto l’AUU, per un totale di 9.666.991 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 169 euro e va da un minimo di 57 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima fino a un massimo di 224 euro per la classe di ISEE minima.

  INPS: Rapporto annuale 2025

Lo scorso 16 luglio il Presidente dell’INPS Gabriele Fava ha presentato il XXIV Rapporto annuale contenente dati e analisi volte a illustrare l’evoluzione della previdenza sociale e del sistema di welfare nel nostro Paese. Il Rapporto, composto da quattro capitoli, analizza le dinamiche del mercato del lavoro, quelle pensionistiche e reddituali, nonché le differenze nell’accesso alle misure di sostegno all’inclusione sociale. Uno specifico paragrafo è dedicato all’Assegno di Inclusione e al Supporto per la Formazione e il Lavoro.

  Welfare e salute in Toscana: presentato il Rapporto 2025

Il rapporto Welfare e salute in Toscana, arrivato alla sua sesta edizione e curato da Ars, Osservatorio Sociale Regionale, Centro regionale di documentazione infanzia e adolescenza e Scuola Superiore Sant’Anna, rappresenta il principale strumento conoscitivo integrato a disposizione della nostra Regione nell’ambito della salute, intesa tanto nella componente sanitaria che in quella sociale. Il lavoro, infatti, integra relazione sanitaria, profilo sociale e valutazione del servizio sanitario regionale, fotografando la nostra regione nel contesto nazionale.

 Osservatorio Sociale Regionale: Quarto Rapporto sui Servizi sociali in Toscana – 2025

Il Quarto Rapporto sui Servizi sociali in Toscana offre un’analisi sul sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari della Regione Toscana con particolare attenzione all’introduzione e applicazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali il cui ruolo chiave è riaffermato anche all’interno del nuovo Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026

  Caritas Italiana – La povertà in Italia 2025

Caritas Italiana ha recentemente presentato il report La povertà in Italia 2025, valorizzando i dati di 3.341 Centri di ascolto e servizi delle Caritas diocesane. In termini di risposte, le azioni della rete sono diversificate: il 75,4% degli interventi ha riguardato l’erogazione di beni e servizi materiali, l’9,4% l’accoglienza a lungo o breve termine, il 6% l’ascolto, il 4,7% il sostegno socio-assistenziale e l’1,5% gli interventi di ordine sanitario. Il report focalizza poi l’attenzione su due tematiche specifiche: il problema casa (manifestato dal 33% delle persone seguite) e la vulnerabilità sanitaria (sperimentata dal 15,7% degli assistiti).

  Un lavoro non basta: ricerca IREF-ACLI

La ricerca IREF Un lavoro non basta, realizzata grazie ai dati di 785.466 contribuenti che si sono rivolti al CAF ACLI, mette in luce come la diseguaglianza retributiva e i lavori a basso reddito siano due fenomeni strettamente correlati, che hanno visto un trend di crescita negli ultimi 15 anni, sottolineando come l’uguaglianza salariale di genere e generazionale siano ancora molto lontane. Le donne con un lavoro a basso reddito sono il 54% in più rispetto agli uomini e gli under 30 con un lavoro povero sono il 70% in più rispetto agli under 50. Il divario tra Nord e Sud permane anche a livello di salario: la probabilità di firmare un contratto a bassa retribuzione in Basilicata è tre volte più alta rispetto alla Lombardia.

  Prospettive dell’occupazione in Italia 2025

Il nuovo Rapporto OCSE Prospettive dell’occupazione 2025: Italia offre un quadro aggiornato sul mercato del lavoro del nostro Paese, evidenziando segnali positivi e sfide strutturali, legate ad esempio all’invecchiamento della popolazione. Con un tasso di disoccupazione al 6,5%, si registra un’occupazione ai massimi storici, anche se il tasso complessivo (62,9%) resta sotto la media OCSE (70,4%). Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile nel 2025 e nel 2026, mentre l’occupazione totale dovrebbe crescere rispettivamente dell’1,1% e dello 0,6%. I salari reali, sebbene in ripresa, faticano a tornare ai livelli pre-2021. Tra le principali indicazioni di policy: aumentare l’occupazione di donne e lavoratori anziani, migliorare la qualità del lavoro, incentivare la formazione continua e favorire l’immigrazione regolare.

 Nel 2024 oltre 2 milioni di NEET nel nostro Paese

In Italia i NEET, ossia i giovani nella fascia 15-34 anni che non lavorano, non studiano e non sono inseriti in un percorso di formazione, sono oltre 2 milioni. Nella fascia d’età 15-29 rappresentano il 15,2%, il valore più alto in Europa (11% in media), dopo la Romania (19,4%). Ma i NEET non sono tutti uguali: l’11,8% sono NEET per malattia/disabilità o per motivi di famiglia/doveri di cura familiare mentre l’11,2% sono gli scoraggiati, che credono di non trovare un lavoro adeguato o di non trovarlo affatto e quindi non lo cercano. Si tratta in prevalenza di donne: nel range 30-34 anni le donne raggiungono un’incidenza del 31,5%, contro il 15,2% degli uomini. L’articolo di Claudia Voltattorni sul Corriere della Sera.

 

punti di vista

 

 I PUC possono rappresentare una reale opportunità di inclusione?

Su Welforum Carla Dessi illustra la gestione dell’Assegno di Inclusione nell’Ambito del Magentino, approfondendo la scelta del territorio di investire sui Progetti Utili alla Collettività attraverso una co-progettazione rivolta agli enti del Terzo settore. A 18 mesi dall’avvio della nuova misura, qual è l’identikit dei beneficiari AdI? Quali le principali differenze rispetto al Reddito di Cittadinanza? I PUC, pur non essendo più obbligatori secondo la norma, possono comunque rappresentare un’effettiva opportunità di inclusione e di sviluppo di comunità?

  Nuove povertà e conciliazione famiglia-lavoro

Curato da Franca Maino, il Quaderno 15 della collana I Quaderni Corporate Family Responsibility di Fondazione Marco Vigorelli, dal titolo Nuove povertà e conciliazione famiglia-lavoro affronta il tema delle nuove forme di povertà, sempre più complesse e multidimensionali, e ne analizza il legame con le difficoltà di conciliazione tra vita familiare e lavorativa. In una situazione di precarietà lavorativa, fragilità educativa, isolamento sociale e accesso limitato ai servizi essenziali, la conciliazione vita-lavoro può essere una chiave per favorire l’inclusione e contrastare la trasmissione intergenerazionale della vulnerabilità.

  Rifugiati: più attivi, ma più poveri

È ormai noto come i livelli di povertà degli immigrati siano molto più alti di quelli della popolazione italiana, è invece meno noto il fatto che le condizioni socio-economiche degli stranieri siano correlate anche al loro status amministrativo. La povertà di rifugiati e altri migranti forzati, titolari di protezione e regolarmente presenti in Italia, è infatti molto più elevata che non tra gli immigrati extracomunitari. È quanto emerge da una ricerca commissionata dall’UNHCR, realizzata tra il 2023 e il 2024 da Lattanzio KIBS e dal Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione, integrando una rilevazione campionaria su 1.231 beneficiari di protezione internazionale e temporanea con un’indagine qualitativa attraverso interviste in profondità e focus group. Ne parlano su Neodemos Eduardo Barberis, Tommaso Frattini e Ferruccio Pastore.

  I cambiamenti nel profilo della redistribuzione in Italia

Sul Menabò di Etica ed Economia Michele Raitano approfondisce il tema della misurazione dell’impatto distributivo dei sistemi di imposte e trasferimenti, evidenziandone opportunità e limiti. L’autore analizza come, fra il 2006 e il 2022, sia variata l’intensità della redistribuzione in Italia e nei principali paesi europei, rilevando, in particolare, come nel nostro Paese si sia modificato nel tempo il ruolo delle pensioni e dei trasferimenti non pensionistici come strumento di contrasto alla disuguaglianza di mercato.

 Disuguaglianze e welfare di prossimità

Le disuguaglianze rappresentano uno degli aspetti più evidenti e drammatici dell’attuale fase di sviluppo del capitalismo, e le città ne sono spesso specchio e laboratorio. L’articolo di Andrea Catarci e Salvatore Monni pubblicato sul Menabò di Etica ed Economia passa in rassegna alcune esperienze emblematiche di welfare di prossimità, nate in molte aree metropolitane del nostro Paese (Torino, Milano, Napoli e Bologna) in risposta a una drammatica crescita delle disuguaglianze, aggravata dalla crisi del welfare tradizionale.

 Abitare e dimorare: due facce della stessa medaglia

Dopo un primo articolo sull’importanza della dimensione abitativa nella vita delle persone e delle comunità, Raffaele Gnocchi torna su Welforum con due nuovi contributi: nel secondo articolo l’autore si interroga sul ruolo che gli operatori sociali e i territori possono giocare nel dare riscontri possibili a chi sperimenta una situazione di disagio abitativo; nel terzo articolo riflette sul ruolo che le Agenzie per l’Abitare possono svolgere per accompagnare le persone e i territori nell’affrontare le problematiche abitative.

 

Per ulteriori approfondimenti…

https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/

https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/

https://www.fiopsd.org/

http://www.alleanzacontrolapoverta.it/

https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/

https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/

https://osservatoriocoesionesociale.eu/

 

esperienze dai territori

 

  Il progetto ASU sugli aspetti immateriali della povertà a Roma

Dal 2013 nel territorio del Municipio III-Montesacro del Comune di Roma è stato sperimentato il progetto ASU – Attività Socialmente Utili. Si tratta di un intervento locale di contrasto alla povertà che lega la percezione di un sostegno economico alla partecipazione ad attività di volontariato presso associazioni e centri sociali del territorio. Su Welforum Elisa Noci presenta il progetto e indaga se, dal punto di vista dei beneficiari, tale tipo di intervento possa costituire una positiva opportunità.

  L’esperienza di Arghillà: tra sacche di disagio e opportunità di sviluppo

Il quartiere di Arghillà, situato nella periferia nord di Reggio Calabria, è nato oltre 50 anni fa in modo pianificato, ma con scelte urbanistiche che ne hanno accelerato il degrado. Oggi vive una situazione sociale critica, caratterizzata da sacche di povertà, carenza di servizi di base e significative disuguaglianze. Ma nelle sue contraddizioni, grazie alla forte presenza del Terzo settore, di progetti di riqualificazione attivi e un recente impegno istituzionale, può diventare contesto di sviluppo e di rinascita. Su Welforum la prima parte del contributo di Luca Fanelli ed Eleonora Scrivo si focalizza su problematiche, criticità e ambiti di effettivo disagio del quartiere.

  A Como un progetto per la riattivazione dei NEET

Attraverso il contributo di Fondazione Cariplo e la partecipazione di un’ampia rete di attori locali, nasce LevelUP, un progetto ideato per riattivare i giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi nella provincia di Como. Il progetto intende coinvolgere i giovani NEET del territorio attraverso strategie personalizzate, aumentare l’occupabilità o favorire la ripresa del percorso formativo mediante percorsi educativi e di inserimento lavorativo, nonché aumentare la consapevolezza rispetto al fenomeno dei NEET incentivando una cultura di inclusione e supporto per i giovani. Si veda l’approfondimento su Percorsi di Secondo Welfare.

 Nessuno Escluso: l’ambulatorio solidale di Rimini

Nel 2017 nasce l’ambulatorio solidale Nessuno Escluso, promosso dall’Associazione Caritas Diocesana di Rimini, volto a rispondere a coloro che non hanno diritto all’assistenza del medico di base e/o a chi non riesce a curarsi in modo adeguato perché privo di sussidi economici per l’acquisto dei farmaci o presidi sanitari. L’ambulatorio si rivolge a persone senza dimora, a chi è privo della tessera sanitaria perché non residente, agli stranieri senza lavoro e privi del permesso di soggiorno o di assicurazione personale. La doppia apertura settimanale ad accesso libero è garantita da personale medico e farmaceutico volontario. Si veda una mappatura degli ambulatori solidali su Percorsi di Secondo Welfare.

  Milano apre la sua prima Portineria di comunità

Nel cuore del quartiere Santa Giulia, apre la prima Portineria di comunità di Milano. L’iniziativa, promossa dalla Rete Italiana di Cultura Popolare e sostenuta da Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Municipio 4, in partnership con IKEA Italia, Lavazza e Leroy Merlin e in dialogo con AFOL, INPS e Sistema bibliotecario di Milano, nasce con l’obiettivo di costruire legami sociali e stimolare il protagonismo civico, coinvolgendo istituzioni, aziende, Terzo settore e cittadinanza. Non si tratta di un semplice presidio di quartiere, ma di uno spazio innovativo dedicato all’ascolto, alla partecipazione e all’attivazione sociale.

 

 

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