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II Newsletter 2026

Aggiornamenti normativi e procedurali nazionali

 

Adottata la Cartella sociale informatizzata

Il Decreto MLPS n. 31 dell’11 marzo 2026 ha adottato le Linee guida e requisiti funzionali per la progettazione della Cartella sociale informatizzata. Il documento definisce, per la prima volta, un modello nazionale omogeneo per orientare la progettazione delle soluzioni informatiche per la gestione e il tracciamento degli interventi sociali e sociosanitari a livello locale:

  • Chiarisce i requisiti minimi per garantire l’interoperabilità con Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (SIUSS), principali banche dati nazionali ed eventuali piattaforme locali in ambito sociale, sociosanitario e socio-lavorativo;
  • Individua i criteri di scalabilità e adattabilità per rispondere alle diverse esigenze territoriali.

Sono, inoltre, disponibili gli Allegati tecnici.

AdI: le novità 2026

Il Messaggio INPS n. 640 del 23 febbraio 2026 chiarisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 relativamente all’Assegno di Inclusione. La principale modifica riguarda l’eliminazione del mese di sospensione che, finora, interveniva dopo i primi 18 mesi di erogazione e dopo ciascun rinnovo. Il beneficio continua ad avere una durata massima di 18 mesi, rinnovabile per 12 mesi, e la prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50% dell’importo spettante.

Tra le novità, è prevista anche l’estensione del contributo straordinario aggiuntivo, fino a un massimo di 500 euro, anche per i nuclei che hanno maturato il diciottesimo mese nel novembre 2025 e hanno presentato domanda entro lo stesso anno, previa verifica dei requisiti.

Infine, sono rafforzate le risorse destinate alla misura, con uno stanziamento aggiuntivo di 160 milioni di euro per il 2026 e incrementi progressivi negli anni successivi.

  AdI: parte il nuovo ciclo di webinar formativi

Ripartono gli incontri formativi online sull’Assegno di Inclusione organizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di Banca Mondiale, rivolti agli operatori sociali di Comuni e Ambiti Territoriali Sociali coinvolti nell’implementazione e gestione delle diverse componenti dell’AdI. Nel periodo febbraio-luglio 2026 sono programmate tre diverse tipologie di webinar:

  • Office hour mensili (con alternanza tra appuntamenti nazionali e macro-regionali), dedicati a chiarire i temi di maggiore dubbio nell’implementazione dell’AdI ed utilizzo della piattaforma GePI;
  • Webinar di approfondimento tematico organizzati con ANCI, finalizzati a trattare i temi di maggiore rilevanza ai fini della presa in carico dei beneficiari AdI;
  • Webinar ad hoc, volti ad approfondire le nuove funzionalità della piattaforma GePI in occasione dei rilasci effettuati periodicamente.

La Piattaforma GePI: novità a febbraio 2026

Gli aggiornamenti relativi alla Piattaforma GePI risalgono al 20 febbraio 2026 e riguardano, oltre a rilasci minori:

  • Per tutti gli operatori l’aggiunta di una nuova funzionalità che permette di valutare la pagina sulla quale si sta navigando;
  • Per il Case manager l’aggiunta di una nuova sezione dove è possibile consultare le rendicontazioni mensili relative agli importi percepiti dal nucleo familiare;
  • Per il Case manager la disponibilità di nuovi servizi di consultazione (ANPR e SIISL) nella sezione “Storia e profilo professionale”. 

Nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto nuove modalità di calcolo dell’ISEE (chiamato “ISEE specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”), che risulta più favorevole per le famiglie con figli o con abitazione di proprietà per l’accesso alle principali misure di inclusione sociale (AdI, SFL, AUU, Bonus asilo nido e nuovi nati). Il Decreto MLPS-MEF n. 3 del 2 marzo 2026 ha approvato il modello aggiornato della Dichiarazione Sostitutiva Unica e le relative istruzioni per la compilazione. Il Messaggio INPS n. 799 del 6 marzo 2026 riepiloga le principali modifiche e integrazioni.

Fondo Povertà: online il calendario dei nuovi webinar tematici 

È online, all’interno del Focus on del Fondo Povertà, la sezione dedicata alle attività di formazione rivolte ai responsabili e agli operatori coinvolti nella programmazione e nell’attuazione degli interventi finanziati attraverso la Quota Servizi e la Quota Povertà Estrema del Fondo Povertà. Nella sezione è consultabile anche il calendario dei webinar dedicati alla programmazione delle risorse, alle azioni ammissibili, alla gestione degli interventi finanziati e alla rendicontazione delle diverse quote del Fondo, nonché i materiali condivisi durante le formazioni e le FAQ approfondimento.

PN Inclusione 2021-2027: aggiornamenti e nuovi contenuti sul sito

L’Autorità di Gestione del PN Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027 ha recentemente apportato modifiche al Programma, approvate dalla Commissione Europea con Decisione n. 8009 del 18 novembre 2025, aggiornando così la prima versione del 2022. In particolare, è stata introdotta la nuova Priorità 7 “Interventi infrastrutturali per la realizzazione di alloggi sostenibili e a prezzi accessibili” volta a finanziare interventi di edilizia sociale e accessibile, al fine di affrontare l’emergenza della povertà abitativa e migliorare la qualità dei contesti urbani e periferici, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione (es. anziani, disabili e persone senza dimora). A seguito delle modifiche, è stato elaborato un documento di sintesi e il sito web è stato aggiornato ed arricchito nei contenuti.

 

Aggiornamenti normativi e procedurali regionali

 

  Fondo nazionale politiche sociali annualità 2025

Con il Decreto Dirigenziale regionale n.10353 del 7/07/2026 sono state liquidate alle Zone distretto le risorse FNPS 2025, sia per la parte ordinaria (vincolata al 50% di spesa su Famiglie e minori e comprensiva delle quote fisse dedicate a supervisione, dimissioni protette, servizi affidi e PIPPI) sia per il Fondo di solidarietà interistituzionale che per il 2025 dovrà essere impiegato per interventi a sostegno della povertà per pagamento utenze, affitti ed altre spese straordinarie.

 

  Dati e ricerche

 

INPS: Osservatorio AdI-SFL – Statistiche a gennaio 2026

È stato pubblicato l’Osservatorio INPS sull’Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro con i dati aggiornati al 31 dicembre 2025. A tale data, sono 936 mila i nuclei familiari ad aver percepito almeno una mensilità di AdI, per un totale di 2,2 milioni di persone. Con una media di 2,4 componenti per nucleo, l’importo medio mensile erogato è pari a 685 euro, con una maggiore concentrazione nelle Regioni del Sud. I nuclei beneficiari di AdI nel mese di dicembre sono quasi 697 mila, tra questi 238 mila le famiglie in cui sono presenti minori (34,1), 258 mila quelle in cui sono presenti persone con disabilità (37%), 338 mila in cui sono presenti persone di almeno 60 anni di età (49,3%) e 12 mila in cui ci sono persone in condizioni di svantaggio (1,7%). Invece, sono in totale 228 mila le persone che hanno percepito il SFL, 84,8 mila nel mese di giugno.

L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media

L’Alleanza contro la povertà ha recentemente pubblicato L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media, che analizza le dimensioni sociali della povertà, le politiche pubbliche adottate e il ruolo delle narrazioni mediatiche. Nello specifico, il primo capitolo esplora le povertà “nascoste” che le famiglie italiane vivono quotidianamente; il secondo mette in discussione le modalità di misurazione della povertà con un’analisi critica degli indicatori statistici utilizzati per tracciare le disuguaglianze; il terzo esamina l’implementazione di AdI/SFL evidenziando le difficoltà incontrate nella loro applicazione; il quarto si concentra sul ruolo dei media nel costruire il discorso pubblico sulla povertà.

ISTAT – La redistribuzione del reddito in Italia 2025

Le simulazioni ISTAT, contenute nel documento La redistribuzione del reddito in Italia, valutano gli effetti redistributivi sui redditi delle famiglie da parte delle modifiche apportate nel corso del 2025 ad alcuni interventi, tra cui l’adeguamento di importi e soglie dell’AUU e le modifiche a soglie e importi di AdI/SFL. Nel complesso, il sistema di tassazione diretta e trasferimenti sociali ha ridotto la diseguaglianza (valutata dall’indice di Gini) nel reddito delle famiglie di 16,1 punti percentuali, con una riduzione maggiore nel Mezzogiorno. In particolare, le modifiche a soglie e importi di AdI/SFL hanno comportato un miglioramento del reddito medio disponibile di oltre 1.300 euro annui, a beneficio di circa 1 milione di famiglie, la quasi totalità collocata nel primo quinto della distribuzione del reddito.

Caritas Italiana – Rapporto su povertà e salute mentale

Negli ultimi 10 anni, i disturbi depressivi tra le persone accompagnate dalla rete Caritas sono aumentati del 154% e nell’80% dei casi il disagio mentale si intreccia con condizioni di povertà materiale, relazionale e sociale. A questo si aggiungono forti disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi di salute mentale, aggravate dal definanziamento e indebolimento dei presidi territoriali. Sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”, promosso da Caritas Italiana in collaborazione con la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia, di cui è possibile leggere una sintesi e vedere la presentazione dello scorso 11 febbraio.

Quando i soldi per le cure non bastano

La ricerca “Quando i soldi per le cure non bastano. Il razionamento sanitario in Italia”, realizzata su impulso di ACLI da Università di Roma Tor Vergata e NeXt Nuova Economia per Tutti, mette in luce come l’accesso alle cure in Italia sia fortemente condizionato dalla capacità economica dei singoli. La ricerca, di cui è possibile leggere una sintesi, si basa sull’analisi di oltre 8 milioni di dichiarazioni dei redditi tra il 2019 e il 2024, e documenta l’esistenza di un razionamento sanitario implicito: a parità di condizioni di salute i contribuenti più poveri spendono tra 1.000-2.000 euro in meno all’anno in cure sanitarie rispetto ai più abbienti e il 57% dei contribuenti con reddito più basso non dichiara alcuna spesa sanitaria privata.

ISTAT – L’iscrizione anagrafica per domicilio

ISTAT, in collaborazione con l’Associazione nazionale ufficiali di stato civile e d’anagrafe (Anusca), analizza il quadro normativo e giurisprudenziale relativo all’iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora, esplorando in particolare il concetto di domicilio. Il documento sottolinea la necessità di istituire come indirizzo di residenza una via virtuale, territorialmente non esistente, e fornisce indicazioni operative relative alla gestione delle schede di famiglia, alla verifica del domicilio, alla cancellazione per irreperibilità e al ruolo svolto in tale ambito dai servizi sociali.

INPS: Osservatorio Assegno Unico Universale – Statistiche a febbraio 2026

L’Osservatorio INPS sull’Assegno Unico e Universale fornisce le informazioni statistiche sui beneficiari della misura e sui relativi valori economici con riferimento al periodo gennaio 2024-gennaio 2026. Nel primo mese del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per un totale di 1,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,7 miliardi del 2025. Sono 5.895.781 i nuclei che hanno ricevuto l’AUU, per un totale di 9.296.623 figli. L’importo medio per figlio si attesta sui 174 euro e va da un minimo di 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima fino a un massimo di 223 euro per la classe di ISEE minima.

IX Rapporto sulle povertà e l’inclusione sociale in Toscana 2025

È stato recentemente pubblicato il IX Rapporto sulle povertà e l’inclusione sociale in Toscana 2025, frutto del lavoro dell’Osservatorio Sociale Regionale della Regione Toscana, in collaborazione con ANCI Toscana, IRPET, Centro regionale di documentazione infanzia e adolescenza, Caritas Toscana e Università di Siena, e con le collaborazioni di VoisLab e IRS. Dopo la ricostruzione del quadro nazionale e regionale sulle condizioni di povertà, anche grazie ad un’indagine ad hoc sulle condizioni economiche delle famiglie toscane, il Rapporto approfondisce i temi del lavoro povero ed inclusione lavorativa, l’integrazione tra servizi (équipe multidimensionali) e la marginalità estrema.

XIV Rapporto Abitare in Toscana 2025

Presentata la quattordicesima edizione di “Abitare in Toscana”, il rapporto annuale di monitoraggio dell’Osservatorio Sociale Regionale dedicato alla condizione abitativa in Toscana, si muove tra continuità e innovazione.

Continuità garantita dalla ormai pluriennale osservazione dei fenomeni legati all’abitare, nei suoi diversi aspetti – il mercato delle compravendite e quello delle locazioni, gli sfratti, i diversi strumenti pubblici di sostegno (Fondo per l’affitto ex L.431/98, Fondi per la morosità incolpevole, Commissioni territoriali,…), il ruolo del Terzo settore legato alle Agenzie sociali per la casa, l’Edilizia residenziale pubblica. Il monitoraggio annuale riporta inoltre i risultati dell’indagine rivolta a tutti i Comuni della Toscana, tesa a rilevare modelli gestionali ed evidenze quantitative riferite a quattro fondamentali aree delle politiche comunali riferite alla casa: l’edilizia residenziale pubblica, l’emergenza abitativa, l’edilizia residenziale sociale e gli interventi rivolti alle persone senza dimora.

 

punti di vista

 

Le povertà che le famiglie possono nascondere

A partire dai dati più recenti, che evidenziano una diffusa condizione di insicurezza economica e nella vita di relazione, su Welforum Remo Siza riflette sul fenomeno della povertà nel nostro Paese. Negli ultimi anni, non solo sono cambiate le persone che accedono ai servizi di accoglienza e sostegno economico (equamente divise tra disoccupati e lavoratori poveri) ma si assiste anche ad una significativa stratificazione della povertà, caratterizzata da mondo numericamente molto esteso di famiglie a basso reddito che vivono attorno alla soglia di povertà stessa. In questa prospettiva, l’intervento sociale non è solo un intervento professionale sul beneficiario ma parte di una strategia sociale più ampia, che interviene su una pluralità di condizioni che possono favorire oppure ostacolare il superamento di una condizione di deprivazione economica.

Salari, famiglie e il paradosso italiano del benessere

Salario individuale netto e reddito familiare netto sembrano raccontare storie opposte: se, da un lato, diversi indicatori suggeriscono che il reddito disponibile delle famiglie abbia tenuto meglio del previsto, dall’altro lato, il disagio legato ai salari resta diffuso e persistente. Tra il 2021 e il 2024 i salari nominali sono cresciuti, ma meno che altrove e soprattutto meno dell’inflazione. Tuttavia, al netto di imposte e contributi e includendo trasferimenti e benefici, il reddito delle famiglie risulta oggi leggermente più alto rispetto al 2019. Secondo Marco Leonardi e Leonzio Rizzo, nel loro articolo su La Voce, la spiegazione si troverebbe in due fattori distinti: retribuzione fiscale ed effetto occupazione.

 Gli effetti dell’Assegno Unico Universale nei territori

L’introduzione dell’Assegno Unico Universale nel 2022 ha rappresentato una profonda trasformazione delle politiche italiane a sostegno delle famiglie con figli: per la prima volta, il sistema è diventato realmente universale, garantendo un trasferimento minimo a tutti, e contemporaneamente più generoso per chi ha meno risorse. Su Welforum l’articolo di Francesco Figari, Carlo Fiorio, Marcello Matranga e Manos Matsaganis analizza gli effetti della misura sul reddito disponibile delle famiglie con figli nelle diverse aree d’Italia. Attraverso una microsimulazione spaziale, lo studio mostra come l’impatto della misura vari tra territori, contribuendo in modo differenziato alla riduzione delle disuguaglianze e della povertà infantile.

Lavoro povero e povertà relativa: una panoramica europea       

L’indicatore di povertà lavorativa (in-work poverty) adottato dall’Unione Europea indica che nel 2024, nel nostro Paese, il 10,3% degli individui con un’età compresa fra i 18 e i 64 anni che aveva lavorato almeno 7 mesi, viveva in nuclei familiari in condizioni di povertà relativa. Sul Menabò di Etica ed Economia Massimo Aprea, Michele Raitano e Francesca Subioli approfondiscono il tema del lavoro povero, comparando l’Italia con le altre principali economie dell’UE e sottolineando come bassa retribuzione individuale e povertà familiare non siano necessariamente collegate.

Politiche attive: l’eredità del Programma GOL

Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), la cui conclusione era prevista per il 31 dicembre 2025, è stato prorogato di sei mesi. Nonostante la forte pressione al raggiungimento dei risultati abbia spesso inciso sulla qualità dei servizi erogati, GOL lascerà due importanti eredità: da un lato, l’impostazione universale del programma che integra interventi diversi e, dall’altro lato, l’introduzione di un modello di assessment, un sistema di profilazione qualitativo e quantitativo, nel quale l’operatore del centro per l’impiego riveste un ruolo centrale. Su La Voce l’articolo di Francesco Giubileo.

 

Per ulteriori approfondimenti…

https://welforum.it/area/poverta-disuguaglianze/

https://www.lavoce.info/archives/category/argomenti/poverta/

https://www.fiopsd.org/

http://www.alleanzacontrolapoverta.it/

https://eticaeconomia.it/argomenti/disuguaglianze-poverta/

https://www.secondowelfare.it/category/primo-welfare/inclusione-sociale/

https://osservatoriocoesionesociale.eu/

 

esperienze dai territori

  

“Storie dal territorio”: la nuova rubrica del MLPS dedicata al racconto dell’inclusione sociale

Realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la collaborazione dei servizi sociali territoriali, nasce “Storie dal territorio”: la nuova rubrica dedicata al racconto dell’inclusione sociale attraverso le testimonianze dirette dei suoi protagonisti. La raccolta vuole illustrare l’impatto reale degli interventi previsti dal Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027 e dall’Assegno di Inclusione.

Le Storie AdI, realizzate con il supporto di Banca Mondiale, raccolgono le testimonianze sui percorsi personalizzati di accompagnamento previsti dalla misura sostenuti dai servizi sociali e reti territoriali. Le Storie del PN Inclusione, dedicate all’impatto dei progetti finanziati dal Programma, raccontano le testimonianze di beneficiari e destinatari finali mettendo in luce il lavoro capillare svolto dalle comunità locali.

Il comunicato e il video di presentazione dell’iniziativa sul sito del MLPS.

A Monza una rete per intercettare il disagio adolescenziale e rafforzare il welfare locale

Nel 2024 a Monza è stato avviato il progetto Presi bene!, sostenuto da Fondazione Cariplo e coordinato dal Consorzio Comunità Brianza, con l’obiettivo di costruire un sistema di intervento condiviso capace di offrire un sostegno multidimensionale e personalizzato ai ragazzi tra i 12 e i 17 anni con fragilità psicologiche. Il progetto intende integrare l’ambito sanitario, psicologico, educativo e sociale, assumendo la rete come strumento organizzativo e come dispositivo di policy learning. L’approfondimento su Percorsi di Secondo Welfare.

A Bolzano nascono i Poli educativi territoriali

Nell’ambito della strategia della Provincia di Bolzano Trova il tuo spazio, sviluppata per rendere i giovani protagonisti reali della trasformazione sociale, si rafforza uno degli strumenti più innovativi per quanto riguarda l’obiettivo dell’accessibilità: i Poli Educativi Territoriali. Ogni Polo, nato dall’incontro tra una scuola e un centro giovanile di prossimità, rappresenta un ecosistema diffuso in cui scuola, centri giovani, famiglie e territorio costruiscono un’alleanza educativa strutturata e continuativa. Al centro, la figura dell’operatore giovanile (youth worker), un ponte tra educazione formale e non formale in grado di offrire ai giovani uno spazio fiduciario dove far emergere interessi e talenti. L’approfondimento su Vita.

 

 APPROFONDIMENTI DELL’OSSERVATORIO SOCIALE REGIONALE

 

Una visione sul One Stop Shop, un punto unico che integra servizi sociali sanitari e lavorativi per un nuovo welfare di prossimità

 

Un’analisi tecnica sull’evoluzione dell’Ambito Territoriale Sociale, tra il nuovo quadro nazionale dei LEPS e la peculiarità del modello integrato toscano

 

Un approfondimento sul fabbisogno abitativo in Valdinievole, la spesa pubblica, gli interventi attivati e il PNRR

 

Un’analisi delle nuove strategie europee per un abitare economicamente accessibile per tutte le fasce di popolazione

 

Questo articolo presenta il lavoro svolto da Regione Toscana dal 2018 per sviluppare un sistema di accoglienza e inclusione per persone senza dimora che mira a superare la logica dell’emergenza in favore di un modello stabile e integrato

 

L’articolo utilizza i dati OCSE per esaminare il contesto demografico italiano nei prossimi trent’anni ed esaminare le implicazioni su long-term care e spesa pubblica

 

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