Superata ampiamente la prima milestone di progetto per il Fascicolo Sociale e Lavorativo del Cittadino, finanziato con 14,5 milioni di euro dai Fondi PNRR – M1 C1 1.3.1 (PDND) e in corso di realizzazione sulla base di un accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al 31 marzo sono esposti 24 e-services sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati, al posto dei 10 previsti: a disposizione degli enti pubblici 9 servizi nell’ambito del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e 15 in quello della Gestione dei Patti per l’Inclusione Sociale (GEPI).
Dalla consultazione del patto di inclusione sociale al dettaglio di corsi di formazione o di progetti di pubblica utilità a cui il cittadino ha partecipato, dal curriculum vitae alle offerte di lavoro proposte, accettate o rifiutate. E ancora, tra gli altri, i sostegni accordati e la consultazione del quadro di analisi associato a un caso in gestione agli assistenti sociali, il team multidisciplinare di riferimento, gli impegni assegnati al cittadino.
Questi alcuni dei servizi già disponibili, prima fase di un progetto che mira a facilitare la cooperazione tra i vari enti e a semplificare l’accesso ai servizi per i cittadini. Il Fascicolo Sociale e Lavorativo nel suo insieme ha l’obiettivo di correlare le informazioni e di costruire l’intero profilo del cittadino e/o del suo nucleo familiare, consentendo di adottare interventi mirati e personalizzati, monitorare gli effetti delle iniziative intraprese a livello locale e nazionale e intervenire anche sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro.
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